Jeff Tweedy – Twilight Override: un autoritratto in 30 canzoni per il leader dei Wilco.
Per assimilare un disco come questo, ci vorrebbe un lungo weekend di clausura, magari in una casetta di un qualche entroterra, al riparo dalle distrazioni e dalle compagnie rumorose. Twilight Override è fatto di tre cd, tutti della lunghezza canonica di quaranta minuti circa. Nonostante ognuno sia identificato da un simbolo (falce di luna/mezza luna/luna quasi piena) non si trovano differenze tematiche nella tracklist, che scorre in un flusso piuttosto omogeneo, richiedendo concentrazione e pazienza.
La prolificità di Jeff Tweedy e le sue passioni sonore
Se è subito chiaro che queste trenta canzoni rappresentano un bilancio di vita (almeno di quella artistica) è anche vero che molte di queste avrebbero tranquillamente trovato posto nei dischi dei Wilco, però le scappatelle soliste di Tweedy sono una consuetudine, vista la mole di canzoni che riesce a comporre. Stiamo parlando di un forte ascoltatore di musica, contemporanea e del passato, quindi nel disco riecheggiano molti suoni, alcuni dichiarati, come in Lou Reed Was My Babysitter, oppure accennati nei riff, come nella conclusiva Enough, dove sembra citato il tema di Waterloo Sunset (Kinks) o nella chitarrina di Better Song, che ruba parte dell’arpeggio a Norwegian Wood.
In altre occasioni le atmosfere spaziano da Tom Petty (zona Wilburys) a Bruce Cockburn (il recitato di Parking Lot) fino ai quasi coetanei Beck ed Elliott Smith. Twilight Override si confronta certamente con la maturità, ma anche con un altro disco lungo, il complesso Being There dei Wilco, uscito trent’anni fa e ancora fresco e graffiante. Là c’era con Tweedy una band nuova e la voglia di staccarsi con decisione dal country rock degli Uncle Tupelo, mentre qui c’è la consapevolezza di esserci riuscito e la certezza di potersi permettere un passo relativamente rischioso come questo. Lo accompagnano in questa avventura i figli Sammy e Spencer, il musicista e produttore James Elkington e pochi altri musicisti fidati.
Come molti hanno notato, Twilight Override poteva essere il Self Portrait di Tweedy, e letteralmente lo è di certo. Le reazioni della critica sembrano piuttosto favorevoli, mentre i fan dei Wilco, che patiscono il Tweedy solista, possono tornare al riuscito Cousin e consolarsi…
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