Il “vincitore morale” di Sanremo: Lucio Corsi – Volevo Essere Un Duro.
Come tutti i ‘’vincitori morali’’ del Festival di Sanremo anche Lucio Corsi si sta godendo la giusta e meritata popolarità. Prima di lui hanno scansato abilmente la vittoria (chi più, chi meno) gente come Vasco (Vado Al Massimo e Vita Spericolata), Rino Gaetano (Gianna), Elio & Le Storie Tese (La Terra Dei Cachi), i La Crus (Io Confesso) senza farsene troppi problemi, proseguendo la carriera grazie alla visibilità ottenuta, magari tra qualche mugugno. Per Lucio niente polemiche, solo qualche piccola critica snob per il duetto con Topo Gigio e per un’ingenuità un po’ artefatta (ingenuità è comunque l’anagramma di genuinità…).
Un disco che alterna stili diversi
Il nuovo disco porta il titolo del brano sanremese, e, almeno per le prime tre canzoni del disco rimane su quello stile. Già con Francis Delacroix mostra un lato leggermente più rock, tra Bennato e Graziani; un brano divertente e accortamente datato. Non da meno è Let There Be Rocko, un bizzarro boogie che racconta la storia di Rocko Giovannoni ‘’l’incubo dei professori’’, con citazione fine di Jailhouse Rock. Il trittico centrale si conclude con Il Re Del Rave, ritratto di un improbabile iettatore e delle sue imprese. Con Situazioni Complicate, Corsi torna alla canzone tradizionale, orchestrata e ironica, vicino a certe cose di Dente, lo schivo cantautore emiliano.
Lucio Corsi – Volevo Essere Un Duro: il meglio arriva alla fine
Nel finale, con la bellissima Nel Cuore Della Notte, una ballata pianistica e intima, si sente l’aria di famiglia di un altro Lucio (quello che non è Battisti). Ascoltando il disco si fa strada un certo scarto tra l’immagine con cui Lucio ama rappresentarsi e la sua proposta musicale, un contrasto che nulla toglie alle canzoni o ai loro testi ma comunque genera un piccolo corto circuito. La freschezza di Volevo Essere Un Duro (Sugar Music) dice bene della canzone d’autore italiana di stampo classico, quella rappresentata, tra gli altri, da Brunori Sas, Colapesce e il già citato Dente.
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