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MY BRIGHTEST DIAMOND – THIS IS MY HAND (Asthmatic Kitty Records – 2014)

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di Renato ‘Campominato’

Imbottigliato nel caotico traffico serale con la prospettiva di un lungo viaggio da compiere, gli occhi che non si staccano dai giganteschi veicoli che ti circondano condotti da persone occupate a fare tutt’altro e probabilmente ignare dell’esistenza di un codice stradale, rovisti nel bauletto del cruscotto ed estrai un cd che qualcuno ti ha consigliato e che da alcuni giorni hai dimenticato. In queste condizioni pensi sia difficile concentrarti per coglierne le sfumature, ma già l’iniziale Pressure e la seguente Before the Words, dove la sezione ritmica e il mix tra fiati e elettronica ricorda vagamente la collaborazione tra St. Vincent e David Byrne, sono una vera sorpresa e aiutano a lasciarsi alle spalle gli ultimi stralci di traffico intenso in zone industriali semi abbandonate e immettersi nelle buie strade di periferia, tamburellando con le mani sul volante. Un leggero velo di pioggia sul parabrezza amplifica l’intimità del terzo brano, la title track, e questa voce, meraviglia dalle mille sfumature, si esalta nelle venature soul di Lover Killer e fa venire in mente Joan as a Police Woman e Bat For Lashes. Volendo continuare, i paragoni potrebbero diventare ben più lusinghieri per l’intensa interpretazione di I’m Not The Bad Guy (“oh my love,my sweet love”con tutto il dramma che in alcune situazioni è nascosto in queste parole) ma è tutto l’insieme che incanta. Mentre la notte è ancora lunga le eleganti atmosfere pop diventano sempre più rarefatte e sperimentali in Looking at the Sun, che trasporta in una sorta di trance(molto pericolosa quando si è alla guida) che diventa quasi estatica in Shape e in So Easy, mentre Resonance farebbe di sicuro bella figura in un nuovo (e finalmente bel) disco dei Radiohead. Dopo vari ascolti e chilometri il viaggio giunge al termine, la leggera foschia pre-autunnale lascia spazio a una poderosa alba color ruggine e non c’è niente che possa accompagnare meglio questo momento della traccia finale, Apparition, insieme alla fresca brezza mattutina che penetra dal finestrino. Un’ottima prova di un ispiratissima e brava Shara Worden che seduce a ogni ascolto in maniera sempre più convincente.

8.5/10

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My Brightest Diamond – Shape

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