Liam Gallagher – As You Were Recensione
Warner Bros. - 2017

Recensione: Liam Gallagher – As You Were

Liam Gallagher dopo Oasis e Beady Eye.

Liam Gallagher – As You Were Recensione

Warner Bros. – 2017

Dopo la deludente esperienza Beady Eye, Liam Gallagher torna da solo con As You Were. E sbanca le classifiche UK. A breve uscirà anche il nuovo disco di Noel e allora si vedrà una competizione all’ultimo sangue, visto l’odio che permane tra i due fratelli Oasis. Intanto, Liam sfodera già dalla copertina la sua migliore aria da provocatore. Anche se ormai è un papà di mezza età con un figlio che ascolta rapper i cui nomi, il nostro, non riesce a ricordare.

L’esordio solista di Liam Gallagher, anche se non mancano le collaborazioni

Comunque i fan sfegatati della band possono essere contenti. As You Were prosegue lì dove gli ultimi Oasis ci avevano lasciati. Ossia in territori sicuri, magari non troppo originali. Per riuscire nell’impresa Liam Gallagher, che come tutti sanno non è mai stato il compositore principale degli Oasis, si circonda di un solido aiuto nella scrittura. E’ chiaro quello che artisti e casa discografici hanno in mente: far felici gli orfani degli Oasis. Ma ci riescono?

Le canzoni di As You Were

In parte almeno sì. E’ vero che As You Were non contiene nessuna Wonderwall o Look Back In Anger, ma svolge bene il suo lavoro. Dall’iniziale Wall Of Glass in poi si sente come l’insieme sia fatto per dare uno sfondo apprezzabile e fruibile alla voce inconfondibile di Liam. Alcuni momenti, come Greedy Soul, guardano anche oltreoceano, inserendo qualche elemento più americano al brit-rock usuale. Proprio in passaggi come questi (You Better Run è un altro esempio) si sarebbe tuttavia apprezzata una produzione meno leccata, che invece imperversa.

Quale giudizio per As You Were?

For What It’s Worth è super-Oasis, e funziona bene. Non per niente è stata scelta fra i singoli (dopo Wall Of Glass e Chinatown). Altrove, come in When I’m In Need, si sente bene il debito con i Beatles. As You Were si dipana lungo dodici tracce. L’edizione deluxe ne aggiunge tre, di livello non inferiore rispetto alle altre. Insomma alla fine il giudizio complessivo è buono se non entusiasta. Avesse osato di più, mettendo da parte la produzione a tratti quasi fastidiosa, Liam Gallagher avrebbe fatto anche meglio. Comunque un disco più che decoroso, fra i momenti più apprezzabili dell’epoca Gallagher post-Oasis.

Liam Gallagher – As You Were
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