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In ricordo di Glen Hansard (1970-2026)

Glen Hansard è scomparso il 29 luglio in un incidente motociclistico avvenuto poco lontano dalla sua Dublino in un posto dal bel nome fatale di Strawberry Beds.

Il suo percorso artistico ha messo assieme due distinte carriere: quella di attore e quella di musicista. La sua partecipazione a The Commitments, il celebre film di Alan Parker del 1991, non lo ha portato direttamente alla fama e neanche il non trascurabile periodo passato con The Frames (gruppo poco conosciuto fuori dall’ Irlanda) c’è riuscito. Dopo aver sgomitato come busker nelle strade di Dublino ha finalmente raggiunto la notorietà con il film Once, diretto da John Carney nel 2006. Si trattava di una specie di musical romantico, nel quale era presente Falling Slowly, canzone cantata in duetto con Markéta Irglová che vinse un Oscar.

Glen Hansard in studio e in concerto

Da lì è ripartita una carriera costellata di buoni dischi, partecipazioni eccellenti, ma soprattutto affiancata da una pletora di concerti dal vivo dove Hansard ha dimostrato tutta la sua energia e l’innata capacità di intrattenere il pubblico. Spesso è stato più convincente in questa dimensione che negli episodi discografici; i suoi album suonano sovente un po’ trattenuti e timidi pur essendo sempre di ottimo livello. Ci restano nove uscite con i Frames, quattro con The Swell Season (il duo con Markéta Irglova) e cinque da solista più alcuni live.

Su tomtomrock abbiamo scritto spesso di Glen Hansard, e ci mancherà molto; questo link riporta alla recensione della sua ultima uscita, Don’t Settle Vol.1 Transmission East e qui parliamo di un suo entusiasmante concerto del 2023 a Peccioli. Tristissimo rileggere oggi queste note.

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Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo.

Di Fausto Meirana

Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo.

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