Escape-ism dal vivo il 15 luglio al Circolo Arci Masiani di Badia a Settimo, Scandicci (FI)
Torna in Italia il buon Ian Svenonius col suo progetto Escape-ism per alcune date, una delle quali toscana, grazie all’instancabile associazione culturale La Chute. È il palco della Casa del popolo Masiani di Badia a Settimo ad ospitare l’artista, musicista, agitatore culturale, polemista e dandy di Chicago. Dall’esordio con Nation Of Ulysses, passando per Make-Up, ma anche Chain And The Gang, Weird War, XYZ e via elencando, la sua presenza continua a non passare inosservata agli adepti dell’underground statunitense.
Dal vivo Ian Svenonius è sempre debordante
Mai domo né banale, sempre un po’ sopra le righe, Svenonius ha una personalità dirompente su disco, sul palco e anche quando scrive (leggi “Censorship Now!!”). Eccolo quindi con la ditta Escape-ism molto atteso da un manipolo di fedeli seguaci per presentare le canzoni dell’ultimo Lp “Charge Of The Love Brigade”. Con lui non c’è più Alexandra Cabral, sostituita (anche nel cuore?) da Sandi Denton (già nel trio dream-pop Tashaki Miyaki). Cosa che non sposta gli equilibri, né cambia troppo la sostanza. La musica continua ad essere debitrice di una concezione molto minimal del rock’n’roll, erede anzi tutto dei Suicide: una drum machine, un basso pulsante (a volte una tastierina) e una chitarra tagliente. E poi la voce sgraziata di Ian, un po’ roca, un po’ falsetto, e la sua portentosa presenza scenica.
Su un palco dominato da una luce rossa, mentre Sandi sorride divertita, Ian si dimena, si contorce e declama i suoi sermoni, per nulla scoraggiato dall’aver subìto in treno il furto di parte della strumentazione. Una carrellata di alcune tra le cose migliori della band, pescando a piene mani soprattutto dal nuovo album (“The Rebel Outlaw”, “Black Gold”, “Last Of The Sellouts”, “Rock ‘n’ Roll Man”, “Charge Of The Love Brigade”), ma senza scordare il passato, recuperando anche qualcosa da “Rated Z” (“Whatever People Say That I Am That’s What I’m Not” e “I Ain’t Got No Hammer”), “The Lost Record” (“Rome Wasn’t Burnt in a Day” e “I’m a Lover (at Close Range)”) e “Introduction To Escape-Ism” (“Crime Wave Rock”). Uno spettacolo rock’n’roll scarno e viscerale, dove pose e dogmi vengono scanditi e sconfessati con adeguata ironia da questo autentico eroe underground.
Le foto sono di Michele Faliani














