Da Milano a Parigi: Tyler, the Creator apre Rock en Seine 2026
Tyler, the Creator è in Europa per una breve serie di concerti estivi. La data di Parigi arriva a ruota rispetto a quella di Milano, dove – a leggere i giornali – il rapper e compositore aveva mostrato una certa stanchezza. Insomma curiosità e attesa per la tappa francese inserita nella data di apertura del festival Rock en Seine che negli scorsi anni, da quando è stata inaugurata, ha ospitato icone del pop contemporaneo quali Billie Eilish nel 2023, Lana Del Rey nel 2024 e Chappell Roan l’anno scorso.
Due dischi sul palco: Chromakopia e Don’t Tap the Glass
Gli ultimi anni sono stati particolarmente proficui per Tyler, the Creator che a Parigi presenta ben due dischi: il penultimo Chromakopia e l’ultimo Don’t Tap the Glass.
L’apertura alle 22.00 spaccate è affidata alle note di Big Poe, eseguita con un finale strumentale esteso. Nemmeno il tempo di respirare e Tyler lancia la doppietta micidiale tratta dal penultimo lavoro: St. Chroma e il ritmo serrato di Rah Tah Tah infiammano la folla, seguite dalle vibrazioni distopiche di Noid. Sugar on My Tongue, proposta in un inedito ed esclusivo “Freak mix”, è davvero notevole.
Il cuore del set: i classici da Igor e Flower Boy
La prima parte del concerto attinge agli ultimi due dischi, in quella centrale partono le tracce del passato tratte soprattutto da Igor e Flower Boy. Who Dat Boy purtroppo è tagliata, al pari di altri pezzi. Verso il finale non si può che apprezzare la sempre bella EARFQUAKE e le danze del nostro.
Tyler ha talento e non solo in studio. Ha carisma, sa rappare, cantare, ballare e da solo è in grado di tenere in piedi lo spettacolo, vestito di pelle gialla e sudando come un cavallo in gara. Ma lo stile non gli consente di spogliarsi, a quanto dice(è siparietto consueto). Sono questi i pregi del concerto, quelli che infatti mandano in estasi i fan.
75 minuti per un headliner: il nodo dei festival estivi
Allo stesso tempo, non si può che notare come 75 minuti siano pochi per un headliner e che 21 pezzi compressi nella setlist portino a versioni abbreviate, ed è un peccato. Inoltre, rispetto ai concerti al chiuso nelle arene, nei festival estivi la scenografia complessa e i concept teatrali vengono esclusi. Per i cachet ormai richiesti dagli artisti agli organizzatori, e dagli organizzatori al pubblico, è pochino. Ma questo è un discorso generalizzato che non riguarda solo la serata e che, lentamente ma non poi tanto, sta portando al tracollo il sistema dei grandi festival.
Ma queste sono le considerazioni di chi ne ha visti parecchi e si interroga. Bene fanno i giovanissimi che affollano il concerto a fottersene e a godersi lo spettacolo.
Setlist
- Big Poe (extended outro)
- St. Chroma
- Rah Tah Tah
- Noid
- Darling, I (prima strofa rallentata)
- Sugar on My Tongue (Freak mix)
- Sticky (solo prima metà)
- Tell Me What It Is (arrangiamento alternativo)
- Who Dat Boy (accorciata)
- ARE WE STILL FRIENDS? (accorciata)
- BEST INTEREST (accorciata)
- She (accorciata)
- WUSYANAME (intro estesa)
- Tomorrow (versione alternativa)
- Tweakin’
- EARFQUAKE (extended outro)
- I Hope You Find Your Way Home (alt senza batteria)
- Like Him
- NEW MAGIC WAND
- See You Again
- I’ll Take Care of You (Tyler esce di scena)








