The Cure Rock en Seine concerto 2026

The Cure: spettacolare chiusura del Rock en Seine e del Festival Summer 2026

Chiusura domenicale del festival Rock en Seine con i Cure, primo nome annunciato già da molti mesi e con i biglietti spariti nel giro di un giorno. La Francia e Parigi hanno un rapporto speciale e di lunga data con Robert Smith e la sua band (il concerto è stato trasmesso in diretta su un canale tv,) ma oggi chi è che non ce l’ha? Gira un breve video dal Way Out West in Gothenburg nel quale si vedono Nick Cave, Warren Ellis e alcuni membri del loro entourage che, dopo essersi esibiti nel proprio set al festival, si godono il concerto dei Cure, e a un certo punto ballano. Warren Ellis stesso ha condiviso sui social foto e video del momento, tributando un elogio a Robert Smith con la didascalia: «Smithy, sei il migliore. Li ho visti per la prima volta nel 1984. E li rivedrò again and again and again and again and again».

Come non essere d’accordo di fronte alla monumentalità del concerto dei Cure al Rock en Seine? Che a Parigi chiudono il loro Festival Summer 2026; e che, casualmente, cade nell’anniversario della pubblicazione di The Head on the Door (30 agosto 1985); e con quattro brani in scaletta (ovviamente In Between Days e Close to Me, ma anche Push e A Night Like This, con Gabriel, figlio del batterista Jason Cooper, al sax). Il più rappresentato del ricco catalogo dei Cure insieme all’altro ‘classico’ Disintegration: i singoli Pictures of You, Lovesong e Fascination Street, ma anche Lullaby ad aprire gli encores.

Simon Gallup è al suo posto

Ma andiamo con ordine. Il Festival Summer 2026 ha visto setlist con molti pilastri fissi e diverse canzoni interscambiabili. Una malattia ha colpito Simon Gallup tenendolo lontano dal palco per alcune date, durante le quali suo figlio Eden, solitamente terza chitarra (insieme a Robert Smith e Reeves Gabrels), lo ha sostituito. In quelle date le due canzoni che aprono e chiudono il set principale, Alone e Endsong, dal bellissimo album del 2024, Songs of a Lost World, non sono state eseguite e in apertura hanno eseguito Plainsong.

Da Alone a Endsong

A Parigi tutto regolare: Alone è un inizio toccante ed epico allo stesso tempo; con la lunga introduzione strumentale, permette l’ingresso in scena di Robert Smith con una passeggiata sul bordo del palco a salutare il pubblico che lo acclama.  La prima parte del concerto trova il suo culmine nella sequenza costituita da  alt.end, Push, In Between Days crescendo formidabile con Smith e Simon Gallup, antichi sodali, spalla contro spalla, e Roger O’Donnell che lascia momentaneamente le tastiere per incitare il pubblico.

Smith annuncia poi un “change of pace” e si prende il fiato con  The Last Day of Summer. Per poco, perché l’ultima parte comprende tre classici indimenticabili come Three Imaginary Boys, Play for Today e A Forest. Si chiude, come detto, con Endsong con la giusta dose di emotività da Robert Smith: “Wondering what became of that boy / And the world he called his own / I’m outside in the dark / Wondering how I got so old”. Eppure, se non li si guardasse sul palco, e se non si guardasse noi stessi, “vecchi fan” (per fortuna quelli giovani non mancano), ad ascoltare la sua voce ancora così vicina a quella degli esordi, non si direbbe che sono passati decenni.

Gli encore: nove brani dal lato più pop dei Cure

Per fortuna, però, non finisce qui. Com’è consuetudine in questo tour Festival Summer 2026, gli encore sono in realtà ben nove canzoni tratte dal repertorio più pop e canterino dei Cure. Abbiamo diritto, fra le altre, a Lullaby,  The Lovecats, Friday I’m in Love, Close to Me e persino     Boys Don’t Cry che chiude definitivamente, dopo ben oltre due ore, il concerto.

Secondo quanto annunciato, nel 2029, con il cinquantenario di Three Imaginary Boys, il primo album dei Cure, quello da cui tutto è cominciato,  e con i settant’anni del suo leader, saremo davvero alla Endsong. Abbiamo insomma ancora tempo per tornare a vederli: se non si fosse capito, ribadisco che è il caso di farlo.

 

The Cure al Rock en Seine 2026: la setlist

Alone
Pictures of You
High
Lovesong
Burn
Fascination Street
Never Enough
alt.end
Push
In Between Days
Just Like Heaven
The Last Day of Summer
Three Imaginary Boys
A Night Like This
Secrets
Play for Today
A Forest
From the Edge of the Deep Green Sea
Endsong

Lullaby
Wrong Number
The Walk
Mint Car
The Lovecats
Let’s Go to Bed
Friday I’m in Love
Close to Me
Why Can’t I Be You?
Boys Don’t Cry

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

Di Marina Montesano

Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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