Spirit Fest dal vivo a Pisa,  24 Giugno 2021.

 

Ricominciano pian piano i concerti. Inutile ribadire quanto ci siano mancati. Il Caracol, storico locale pisano, propone una data di Spirit Fest: impossibile restare a casa. Un supergruppo, nato dall’incontro tra Markus Acher dei Notwist (oltre che in una serie di altri progetti passati, presenti e futuri) e Saya e Takashi Ueno dei Tenniscoats. All’attivo, tre album che mettono in qualche modo assieme l’anima di entrambe le band. La serata ha tutte le carte in regola per riservare una bella esperienza. Ed è ciò che avviene.

@ Dania Gennai

Spirit Fest: pop elettronico e voci splendide

I musicisti si presentano con un’oretta di ritardo: si sono attardati al ristorante, bravi, possiamo capirli. Il palco, allestito all’esterno del locale, in mezzo alla vegetazione e con le lucine da festa di compleanno, fornisce la giusta atmosfera per le sonorità del quartetto (la batteria è stata posizionata a terra e il batterista suona in un’insolita posizione, sulle ginocchia). Il pop elettronico di Spirit Fest è prevalentemente d’indole pacata, fondando le canzoni soprattutto su melodie quiete ed accattivanti e sulle due voci, magnifiche, di Markus e Saya. Ma non mancano neppure un paio di frangenti puramente kraut, col basso e la batteria incalzanti al punto giusto. Il bis è da brividi: una canzone tradizionale giapponese che Saya canta senza lasciarsi corrompere dalle linee dissonanti della chitarra e degli effetti.

@ Dania Gennai

Grande concerto, piccolo pubblico

Insomma, concerto di puro godimento, artisti di spessore, magnifica serata. Resta un’annotazione: il pubblico era davvero scarso per un piccola perla che qualsiasi appassionato di musica non dovrebbe farsi mancare. Ma se dopo il lockdown ed esservi lamentati di non poter andare ai concerti rispondete così, allora vuol dire che non avete proprio capito un cazzo.

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Di Guido Siliotto

Avvocato e giornalista, marito devoto e padre esemplare, scrive di musica e fumetti sulle pagine de Il Tirreno e collabora/ha collaborato con numerose altre testate cartacee e non, oltre a non curare più un proprio blog. Fa parte della giuria del Premio Ciampi.

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