Bloc Party HYMNS

Hymns è un’autentica ripartenza per i Bloc Party.

Quinto album in studio per i londinesi Bloc Party che riappaiono con una nuova sezione ritmica e un sacco di idee nuove. Più che un ritorno quindi un nuovo esordio. Se vi aspettate di ascoltare la band di undici anni fa (il successo di Silent Alarm non è mai stato replicato e gli ultimi due dischi non hanno convinto del tutto), rimarrete delusi. Se invece siete disponibili ai cambiamenti, Hymns vi stupirà piacevolmente persuadendovi al primo ascolto.
Il disco  è un gradevole misto di pop-funky-elettronica (a volte pare di sentire gli Algiers) con melodie azzeccate,  accattivanti e meno nervose rispetto al passato, che non scadono mai nell’ovvio o in un ancor più pericoloso già sentito. Il primo singolo The Love Within, accompagnato da un ottimo video, ha una musicalità contagiosa e ruffiana, lo  dimostrano la quantità di visite su youtube. Gli altri brani scorrono in modo lineare e coerente (molte liriche sembrano dedicate alla fine di una relazione sentimentale) pur conservando ognuno una propria personalità, fino al  saluto finale di Kele Okereke e compagni che sulle note di Living Lux ci lasciano con una melodia vagamente malinconica e affascinante che raggiunge un’atmosfera quasi spirituale.
8/10
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Ha suonato con band punk italiane, ma il suo cuore batte per pop, elettronica e dance. Il suo idolo dichiarato: David Byrne. Tra i nuovi talenti, vince St. Vincent.

Di Mauro Carosio

Ha suonato con band punk italiane, ma il suo cuore batte per pop, elettronica e dance. Il suo idolo dichiarato: David Byrne. Tra i nuovi talenti, vince St. Vincent.

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