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I Kasabian in cerca di cambiamenti con 48:13.

All’inizio del concerto parigino di poche settimane fa i Kasabian hanno esordito sul palco suonando l’attacco di Black Skinhead di Kanye West, poi trasformata nel primo pezzo del loro nuovo disco, 48:13 (Columbia/Sony), intitolato Bumblebeee; il che sembrava andare di pari passo con le interviste nelle quali dichiaravano l’ammirazione per Yeezus e annunciavano l’intenzione di portare la loro musica in una nuova direzione. L’ascolto di 48:13 suggerisce che nelle parole di Pizzorno & co. c’era soltanto una mezza verità, nel senso che il loro nuovo disco ha certamente una dimensione meno rock di Velociraptor e fa invece largo impiego di cadenze e strumentazioni elettroniche, ma allo stesso tempo è un disco pienamente in linea con il marchio di fabbrica Kasabian: e questa sarà sicuramente una buona notizia per i fans. Anche le tendenze electro di 48:13, più che rinviare a Kanye West, fanno pensare a loro canzoni degli esordi come L.S.F. e Underdog.

Un finale non all’altezza

48:13 inizia con due dei brani migliori, la già citata Bumblebee e Stevie, entrambe attrezzate di melodie che lasciano il segno al primo ascolto; e anche questo fa parte del marchio di fabbrica Kasabian, al pari dell’andamento simpaticamente demente di Doomsday. La psichedelia sognante è ben presente in Glass, con i suoi arrangiamenti orchestrali, mentre il singolo Eez-Eh, pur non essendo la loro canzone più memorabile, sembra fatta “to keep you up all night”, come recita il testo. Nel finale, Bow e S.P.S. sono forse i momenti più deboli. Nell’insieme il disco risulta meno esplosivo e compatto di Velociraptor, non c’è dubbio, ma i suoi 48:13 si ascoltano con grande piacere, attestando i Kasabian al vertice del Brit rock contemporaneo.

KASABIAN – 48:13
7,5 Voto Redattore
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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

Di Marina Montesano

Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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