Alasdair Roberts - Fretted and Indebted
Infinite Greyscale - 2020

Recensione: Alasdair Roberts – Fretted And Indebted

Alasdair Roberts e uno strano disco fra musica e grafica.

Mentre risuona nelle nostre orecchie l’interessantissima collaborazione di Alasdair Roberts con Bonnie Prince Billy e Bill Callahan, ovvero il singolo I’ve Made Up My Mind  (cover di un brano di ispirazione religiosa di Dave Rich), nelle maglie della rete si scopre un’altra sua avventura, più esoterica.
Alasdair Roberts - Fretted and Indebted

Infinite Greyscale – 2020

Già in passato, Plaint Of Lapwing, il disco con James Green, faceva parte di un progetto grafico, anch’esso a tiratura limitata. Fretted And Indebted è una vera bizzarria; il disco è inciso solo da un lato, mentre su quello opposto c’è una specie di opera visuale, stampata direttamente sul vinile. Promuovendone le peculiarità, il sito venditore afferma che la copertina è ‘’fatta a mano’’, qualunque cosa voglia dire. Le dieci tracce scorrono quindi solo per metà del disco, totalizzando appena una ventina di minuti di musica, ma risparmiandoci di cambiare facciata…

Cosa si ascolta in Fretted and Indebted: gli strumentali…

La sequenza è questa: uno strumentale per sola chitarra (da qui Fretted, citando i tasti dello strumento) seguito da una canzone della tradizione scozzese (Indebted, poiché proveniente dal passato o conosciuta tramite altri musicisti). Tutto scorre liscio per quanto riguarda la parte strumentale, con cinque allegri set che scontano, anche loro, un evidente debito verso dischi come Coppers And Brass, l’unico totalmente dedicato alla chitarra da un importante conterraneo come Dick Gaughan.

…e le canzoni

Ben altro bisogna dire per le rimanenti cinque tracce, scandite dalla voce caratteristica ed aspra del nostro Alasdair. Questa serie di ballate tradizionali sono eseguite in una modalità, il canto tradizionale senza accompagnamento, ormai piuttosto desueta anche tra gli storici esponenti del folk revival. Fretted And Indebted è quindi un’opera d’arte, d’artigianato e di memoria, concepita per pochi, almeno nella forma fisica, per via della tiratura di sole 300 copie. Il prezzo, per fortuna, è alla portata di tutti, ma bisogna fare in fretta, altrimenti presto troveremo quest’opera su eBay, o magari in una galleria d’arte, e a
ben altro costo.

Alasdair Roberts - Fretted and Indebted
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Fausto Meirana

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Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo. Scrive così così, disegna anche peggio, come si capisce qui: www.fausto-meirana.tumblr.com

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