Recensione: Chromatics – Closer To GreyItalians Do It Better – 2019

I confusi nuovi Chromatics di Closer To Grey.

Recensione: Chromatics – Closer To Grey
Italians Do It Better – 2019

Closer To Grey e non Dear Tommy è il titolo del nuovo lavoro dei Chromatics, ma andiamo per ordine. Dear Tommy sarebbe dovuto uscire cinque anni fa, poi l’uscita è stata posticipata, poi ancora ne è stato rilasciato qualche brano fino a perderne le tracce. Si dice anche che proprio Johnny Jewel, frontman del gruppo con Ruth Radelet nonché produttore, abbia distrutto le 25.000 copie già pronte. In ogni caso il progetto Dear Tommy non è stato soppresso, ma per ingannare l’attesa la band di Portland ha pensato di far uscire un altro disco: Closer To Grey.

Un disco di passaggio?

Oggi i Chromatics sembrano una band che galleggia leggermente spiazzata da se stessa. Closer To Grey è un disco che non lascia dubbi sulle capacità del gruppo, decisamente armonico e coeso, ma che nel complesso non buca lo schermo e come una star non ancora pronta ad entrare in scena, sbircia il pubblico da dietro il palco. Lasciate ormai definitivamente le atmosfere post-punk dei primi album, i Chromatics puntano sempre di più su una linea decisamente particolare a metà tra la dance e l’after party, che in questo caso sembra ancora in via di completamento.

Le canzoni di Closer To Grey

Si parte con un’inutile cover di The Sound Of Silence. E qui ci si chiede il perché di un’operazione tanto ambiziosa dal risultato così debole. Ci si risolleva con tre brani che lasciano intuire che i Chromatics sanno scrivere belle canzoni e che l’atmosfera notturna che pervade tutto il disco è una precisa scelta artistica. La title track è uno dei momenti migliori e, con il suo andamento spedito e ben arrangiato,  scorre su una linea melodica facile ma elegante. Si arriva a metà e si inciampa in Touch Red.

 

La ballata lenta e strascicata è un episodio a sé stante, emblematico e originale non passa inosservato grazie al lungo assolo di chitarra distorta. La vera sorpresa di Closer To Grey arriva comunque verso la fine con un’altra cover, stavolta più che azzeccata. Si tratta di On The Wall (Jesus And Mary Chain) che rivisitata e enfatizzata a dovere, grazie a un groove che non fa una piega, forse supera l’originale. Ci si accontenta o si aspetta Dear Tommy sperando nel bottto?

Chromatics – Closer To Grey
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Di Mauro Carosio

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