Kiss All The Time. Disco, Occasionally.Columbia

Un breve tour e un nuovo disco per Harry Styles: Kiss All the Time. Disco, Occasionally.

Harry Styles torna con il suo quarto album, Kiss All the Time. Disco, Occasionally, uscito il 6 marzo in contemporanea con l’annuncio di un minitour a sorpresa tra Paesi Bassi e Regno Unito, previsto tra tarda primavera e inizio estate. Il titolo, provocatorio e intrigante, racconta subito la nuova fase dell’artista britannico: un Harry più riservato, immerso nella propria intimità, ma sempre capace di far vibrare l’energia pop che lo contraddistingue.

Un disco nel quale l’elettronica prevale

Dopo aver scelto l’Italia come rifugio dalla pressione mediatica, Styles sembra voler ricercare una sorta di anonimità e proteggere le relazioni più importanti, senza però rinunciare a un sound coinvolgente. Rispetto a Harry’s House, l’album punta su sonorità elettroniche, con un occhio ai club berlinesi, alternando momenti riflessivi a tracce più esplosive.

L’avvio con Aperture è subito un biglietto da visita: synth stratificati, ritmica pulsante, club vibe europeo. L’energia c’è, ma è misurata, elegante. Subito dopo, Ready, Steady, Go! si impone come uno dei brani più orecchiabili dell’album, con una melodia contagiosa e un basso frizzante che trascina l’ascoltatore.

Tra i momenti più personali, Pop spicca per testo e sound: una riflessione sulla vita da popstar, le complicazioni delle relazioni e le dipendenze inevitabili, il tutto supportato da sintetizzatori d’antan che regalano un’atmosfera vintage ma mai nostalgica.

Kiss All the Time. Disco, Occasionally offre anche un Harry Styles più intimista

Non mancano le ballate intimiste: Paint By Numbers esplora le fragilità della vita di coppia e il desiderio di stabilità, mettendo in risalto la voce matura di Styles su un tappeto di chitarra acustica. Il filo rosso delle relazioni torna in Coming Up Roses, con un interludio d’archi che accompagna la frase “…si tratta solo di noi…”, uno dei momenti più emozionanti dell’album.

A chiudere, Carla’s Song è un piccolo gioiello: costruita con attenzione, nata da una conversazione con un’amica e arricchita da omaggi a Simon & Garfunkel (Bridge Over Troubled Water, Kathy’s Song), conferma il talento di Styles nel fondere introspezione e narrazione musicale.

Kiss All the Time. Disco, Occasionally non è un disco di hit da classifica, ma un viaggio atmosferico e coerente che mostra un artista in crescita e in evoluzione. Perfetto per il live, elegante nei dettagli e sincero nelle emozioni, conferma che Harry Styles sta tracciando una strada tutta sua.

Harry Styles – Kiss All the Time. Disco, Occasionally
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Milanese trapiantata a Parigi, fra filosofia e diritto, le mie giornate sono scandite dalla musica. Amo la Francia, il mare e il jazz. I miei gruppo preferiti ? I Beatles, i Radiohead, gli Interpol e gli Strokes.

Di Mariangela Macocco

Milanese trapiantata a Parigi, fra filosofia e diritto, le mie giornate sono scandite dalla musica. Amo la Francia, il mare e il jazz. I miei gruppo preferiti ? I Beatles, i Radiohead, gli Interpol e gli Strokes.

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