Mogway - As The Love Continues
Temporary Residence - 2021

Recensione: Mogwai – As the Love Continues

As The Love Continues: un bel disco per i 25 anni dei Mogwai.

Mogway - As The Love Continues

Temporary Residence – 2021

Tagliano in questo 2021 il ragguardevole traguardo dei venticinque anni di carriera i Mogwai.  A dispetto degli anni trascorsi, gli scozzesi sembrano aver trovato l’elisir dell’eterna giovinezza. As the Love Continues è il decimo album in studio nonché uno dei più efficaci e riusciti della band.

Undici le tracce che lo compongono: As the Love Continues è una perfetta sintesi dei tratti distintivi del sound elaborato da Stuart Braithwaite e soci, da sempre alla ricerca di un difficile equilibrio fra indie rock, art-pop e post-rock. Ricerca e sperimentazione sono fra gli ingredienti chiave di una band che non teme le sfide. Se la prova del 2016, Every Country’s Sun non aveva pienamente convinto, oggi è possibile sciogliere ogni riserva. I brani inseriti nel loro ultimo lavoro sono i tasselli di un mosaico scintillante e luminoso, attraversati da sonorità epiche e avvolgenti, dominate da un intricato intreccio di chitarre e sintetizzatori.

I Mogwai in grande spolvero creativo

È la bella To the Bin, My Friend, Tonight We Vacate Earth ad aprire le danze. Un brano in perfetto stile Mogwai: le note di un pianoforte in dialogo con le chitarre scandiscono un inizio quasi in sordina che si risolve in un finale glorioso, a suggellare una struttura praticamente perfetta.

I titoli che seguono sono una sorta di rilettura in meglio di quanto prodotto in passato. Non mancano le cadenze elettroniche di Rave Tapes, ma in questo caso gli scozzesi sembrano avere imparato la lezione del passato e gli spigoli vengono smussati per lasciare spazio a sonorità più calde e avvolgenti, come nel caso di Fuck Off Money o Here We, Here We, Here We Go Forever.

In un album quasi del tutto strumentale c’è un solo episodio cantato: si tratta di Ritchie Sacramento (il titolo è un gioco di parole nato dall’erronea pronuncia del nome del compositore giapponese Ryūichi Sakamoto), un riuscito pezzo indie rock nonché secondo singolo estratto da As The Love Continues, pubblicato lo scorso mese di gennaio.

L’apice creativo di As The Love Continues

Sono innumerevoli i momenti eccellenti di questo lavoro, ma, dovessimo sceglierne uno su tutti, non avremmo dubbi ad indicare la struggente Midnight Flit, potente ed etereo allo stesso tempo, che si avvale della collaborazione di Atticus Ross dei Nine Inch Nails per dare vita a un celestiale vortice di chitarre, batteria e sintetizzatori.

 

È interessante scorrere la lista dei brani e vedere l’ordine con il quale compaiono nell’album in un’alternanza di stili che non incide per nulla sulla coerenza del prodotto finale. E così, eccoci passare dal quasi grunge rock di Ceiling Granny al ritmo forsennato di Drive The Nail, cadenzato da percussioni che diventano a tratti ipnotiche, fino a giungere alla cinematografica Dry Fantasy, prima traccia pubblicata a fine ottobre lo scorso anno.

Ha un sapore non meno filmico It’s What I Want To Do, Mum, dominata da splendidi riff di chitarra e magnifico suggello di un album perfetto che si candida già fra i best of del 2021.

Mogwai – As the Love Continues
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Mariangela Macocco

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Milanese trapiantata a Parigi, fra filosofia e diritto, le mie giornate sono scandite dalla musica. Amo la Francia, il mare e il jazz. I miei gruppo preferiti ? I Beatles, i Radiohead, gli Interpol e gli Strokes.

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