Recensione: Nakhane – You Will Not Die BMG UK - 2019

Nakhane: racconti africani.

Recensione: Nahkane – You Will Not Die
BMG UK – 2019

You Will Not Die. Con un titolo che suona come una stravagante profezia arriva il secondo album di un artista che ha tutte le carte in regola per far parlare di sé. Un album che trasuda, nonostante il titolo, la voglia di vivere di un giovane uomo a cui la vita ha presentato conti altissimi fin dalla più tenera età. Nero, gay e cresciuto in una comunità fortemente cattolica nei sobborghi di Port Elizabeth in Sudafrica. Già, proprio quel Sudafrica che non è certo conosciuto come un luogo di apertura e tolleranza. Il Sudafrica di Nelson Mandela (di etnia Xsosa come Nakhane) e dell’apartheid che sulla carta non esiste più, ma basta uscire dai centri abitati lussuosi e bianchi delle città principali, per trovarsi nelle Townships per neri dove sembra che il tempo non sia passato.

Nakhane ha scelto la strada dell’arte per emanciparsi e fuggire dai gioghi imposti dalla sua condizione di appartenenza. Il risultato, al momento, è costituito da due album e un paio di apparizioni cinematografiche che fanno pensare davvero alla nascita di una Next Big Thing. Come a dire che il ragazzo non ha ancora sbagliato un colpo.

 

Un artista polivalente e una strizzata d’occhio al mainstream

Difficile definire il genere musicale di Nakhane. L’insieme di dance, elettronica, soul e risonanze di radici africane sono gli ingredienti indovinati per creare un prodotto riuscito e originale. Voce e sonorità sostanziose e un’ottima presenza scenica sono valori aggiunti non trascurabili. Il primo album, Brave Confusion, esce nel 2013, ai tempi si firmava ancora Nakhane Tourè. È l’inizio della rinascita. Scritto nell’ultimo periodo di appartenenza religiosa dell’artista, è un album malinconico, un grido d’aiuto, come ha dichiarato lo stesso Nakhane, tramite il quale riesce a far sbocciare il talento schiacciato dalle pesanti convenzioni. A seguire pubblica un romanzo (Piggy Boy’s Blues), recita in un film molto apprezzato (The Wound) e un anno fa mette in commercio You Will Not Die ricevendo tutti gli apprezzamenti meritati. Nel 2019 esce You Will Not Die versione Deluxe. Bastano pochi ascolti per rendersi conto che siamo di fronte a un disco destinato a lasciare un segno.

You Will Not Die 2019

 

Diciotto brani (sette in più della versione 2018) per aprirci all’universo poliedrico di Nakhane. Un disco lungo e articolato degno di un artista maturo e consapevole. Non un cedimento né un pezzo di troppo. Si parte in sordina con Violent Measure per passare al primo singolo Clairvoyant. E qui si balla! Si balla su ritmi travolgenti che sanno di afrofuturismi e techno. Il video è esplicito e parla chiaro come tutto il disco. Nakhane si mette in gioco, si pone al centro del progetto raccontandosi senza mezze misure. Ed ecco che tra una ballata intensa e dolorosa come The Death, la meravigliosa dance trattenuta di Star Red (dedicata alla nonna) e un altro accenno alla dance di Interloper, You Will Not Die si presenta come uno dei prodotti più interessanti degli ultimi tempi. Nella versione Deluxe completano il quadro New Brighton, altro brano perfetto cantato con Anohni e la splendida cover di Sweet Thing di David Bowie garbatamente eseguita senza tentare di essere meglio, e questo la rende ancora più interessante. Quando è il caso diciamolo: Chapeau!

Nakhane – You Will Not Die
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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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