Pearls Before Swine - The Exaltation of Tom Rapp

The Exaltation of Tom Rapp:  tornano alla luce nastri inediti dei Pearls Before Swine

La storia che porta all’uscita di The Exaltation of Tom Rapp sarebbe anche bella. Un paio d’anni fa il giornalista Dave Henderson contatta vedova e figlio di Tom Rapp  per verificare l’esistenza di materiale inedito del musicista – scomparso nel 2018 – che fu leader dei mirabili Pearls Before Swine. In un loft di Filadelfia spuntano 33 bobine contenenti canzoni inedite e insieme a queste anche scritti, cassette e cd. Dal piccolo tesoro ritrovato provengono i 14 brani che formano The Exaltation of Tom Rapp  (Earth Recordings), pubblicato con il benestare della famiglia Rapp e il supporto di rappiani storici quali Damon Krukowski (*) e Naomi Yang (Galaxie 500, Damon & Naomi).

Luci e (soprattutto) ombre di The Exaltation of Tom Rapp

Le note informative del 33 giri, uscito in occasione del Record Store Day, così lo illustrano: “Registrazioni inedite rimasterizzate nelle quali si crea il percorso che conduce a Balaklava e One Nation Underground, album essenziali e  da cui ebbe origine un intero genere musicale”. E qui iniziano i problemi. Intanto l’esistenza di una rimasterizzazione appare assai dubbia per oltre metà dei brani, caratterizzati da un suono cavernoso che fa ripensare ai bootleg scarsi degli anni ’70.

Più spinosa è un’altra questione. Tanto le note appena menzionate quanto le foto della confezione fanno pensare alla presenza esclusiva, o quantomeno preponderante, di canzoni del biennio 1967-68, quelli appunto dei due dischi per la ESP con cui  Rapp e i primi Pearls Before Swine danno il via (e questo è vero), al  genere detto acid folk. In realtà solo cinque sono le registrazioni ascrivibili al periodo in questione; quattro sono di brani poi apparsi su Balaklava e suonano  indiscutibilmente splendide e ricche di variazioni suggestive  rispetto agli originali. In particolare Translucent Carriages ha parti corali che rendono questa stesura quasi preferibile a quella ufficiale. Ancor più interessante è l’aspra, misteriosa State U, finora ascoltata solo su un’oscura compilation intitolata Audible Rambles Vol. 1 e che dovrebbe essere della stessa epoca.

Il problema è il resto del materiale. Le vaghissime note di copertine parlano di “varie incarnazioni dei Pearls Before Swine” quando in realtà molto spesso si ascolta il solo Rapp e in versione scarnamente demo. Fra le cose già note davvero nulla resta in mente, salvo forse una delicata Rocket Man (**), peraltro quasi inascoltabile data la scarsa qualità del nastro, mentre le più tarde Summer of 55 e For the Dead in Space si presentano in uno stato sin troppo embrionale. Restano le inedite (almeno per le conoscenze di chi scrive) Teacup Kingdom e Sin of Jesus, piacevoli ma non essenziali.

Un’occasione perduta per un artista che meriterebbe di meglio

Sconsigliatissimo ai neofiti, The Exaltation of Tom Rapp riesce nell’impresa di deludere anche chi adora da sempre “Le perle ai porci”. E non c’è nemmeno la possibilità del download per mettere in sequenza i titoli del primo periodo (ai quali si deve la sofferta sufficienza nella valutazione finale) e ignorare gli altri. Una grande occasione quasi del tutto perduta, come d’altronde spesso accade per le uscite del Record Store Day.

(*) Molti anni fa, nel corso di un’intervista, Krukowski mi parlò a lungo della sua passione per la musica di Tom Rapp e di come, insieme ad altri, lo stesse inducendo a ritornare alla musica dopo una lunga assenza.

(**) Non si tratta della Rocket Man di Elton John e Bernie Taupin, anche se quest’ultimo ha sempre ammesso di aver scelto quel titolo pensando proprio all’astronauta rappiano.

Pearls Before Swine - The Exaltation of Tom Rapp
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Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". E' stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

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