Miniatures

Quarant’anni dopo le prime ecco le nuove, strane e fulminanti Miniatures.

 Il disco Miniatures del 1980 vide la luce allorché l’attivissimo musicista britannico Morgan Fisher (tastierista dei Mott The Hoople il suo incarico più noto) stilò una lista degli artisti coi quali sarebbe stato felice di collaborare per il suo album. L’elenco si allungò presto a dismisura, a Morgan dispiacque dover operare una scelta e nacque così l’idea di invitarli tutti a partecipare con un brano a testa, di un solo minuto di lunghezza.

Miniatures

Miniatures è una magmatica suite di 51 pezzi mixati fra loro; la responsabilità del risultato finale non fu solo dei singoli autori, molti dei quali prestigiosi, provenienti dai più disparati ambiti musicali, ma dello stesso Fisher, che combinò i vari frammenti, seguendo un ordine apparentemente casuale. Fu un trionfo della creatività, dell’estro, dell’etica ed estetica DIY, e anticipò in maniera profetica il blob di ascolti al quale spesso ci sottoponiamo oggi, nell’era dell’iperconnessione e della bulimia di dati, quando ci immergiamo in YouTube o  Spotify e non resistiamo alla tentazione di fare un continuo e rapido zapping.

Anno 2000: il secondo Miniatures e, da poco, il terzo

Nel 2000 Miniatures 2 celebrò i 20 anni dall’uscita dell’album con una nuova raccolta che, grazie al formato CD , poté arrivare a 60 “micro-composizioni”. Ora col doppio cd Miniatures 2020 i brani di un minuto ciascuno di durata sono addirittura 124, suddivisi in 6 immaginarie facciate di un triplo vinile, con i 6 lunghi e caleidoscopici collage separati da qualche secondo di silenzio. Questa volta Morgan Fisher si è limitato a dare la sua approvazione ed il suo incoraggiamento, mentre l’enorme lavoro di raccolta ed assemblaggio delle canzoni è stato svolto da un gruppo capitanato da Barry Lamb, veterano ed instancabile artigiano della scena underground sperimentale britannica, che dichiara di essere stato a suo tempo molto ispirato dall’ascolto dell’album originale di 40 anni orsono.

Miniatures 2020

Il cofanetto si presenta completo di un corposo booklet, stracolmo di informazioni, corredato da bellissime illustrazioni surreali e grottesche che interpretano perfettamente lo spirito dell’operazione. Oltre alle note dei curatori e dei musicisti trova spazio un interessante saggio del giornalista italiano Luca Ferrari che analizza ed approfondisce la natura e i risvolti di questo bizzarro progetto.

Come ascoltare Miniatures 2020?

Miniatures 2020 è un’esperienza nuova anche per i più smaliziati fruitori, richiede di abbandonare i riti e le consolidate abitudini di ascolto. La forma letteraria che più si avvicina a queste canzoni miniaturizzate è l’haiku, molte di queste si rivelano improvvise e spiazzanti come un’illuminazione zen, con la stessa ironia e lo stesso gusto per il paradosso. Io ho scelto di tuffarmi nell’ascolto e lasciarmi stordire, come un lungo ed emozionante giro sull’ottovolante. Solo in un secondo tempo sono andato a vedere chi ha suonato cosa, a ricercare titoli ed autori, a leggere le loro note, ho trovato una miniera di fonti d’ispirazione per successivi ascolti. Ogni episodio è un potenziale seme, una spora che promette di dar vita a storie ben più lunghe di un minuto.

La costruzione del disco

Non so se Barry Lamb abbia operato una giustapposizione casuale come Morgan Fisher, di certo non è  stato un caso dare il via al tutto con un pezzo che descrive l’esperienza di un embrione e terminare con un altro che parla dell’estinzione di massa. Fra questi due estremi è compreso un mondo: ballate folk, accattivanti power pop, bizzarri collage plunderfonici, break rumoristici, sperimentazioni casalinghe, siparietti recitati, strumentali di sapore jazz, funk o dub… Difficile trovare un genere musicale che non sia rappresentato; tutti gli  autori interpellati hanno vinto la sfida, riuscendo ad esprimersi compiutamente all’interno dei 60 secondi, senza offrire semplici estratti o frammenti mutilati. Molte sono composizioni concepite appositamente, altre provengono dagli archivi (anche postumi, nel caso di alcuni artisti già deceduti).

 

La forza della casualità

Ho evitato di citare singoli nomi per non smarrirmi nel labirinto e perché penso che questa monumentale opera sia da considerare nel suo insieme, potete però leggerli ed ascoltarli tutti qui. Alcuni di loro avevano già partecipato al disco del 1980. Se il vostro lettore cd possiede la funzione shuffle vi consiglio di variare l’esperienza di ascolto, renderla ogni volta nuova affidandovi al caso.

Miniatures 2020 è stato concepito e realizzato durante il lockdown, un periodo difficile e doloroso che è stato interpretato come un’opportunità, grazie alla quale la creatività, e quindi la vita, hanno ottenuto una rivincita.

Various Artists – Miniatures 2020
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Di Mirco Delfino

Nasce a Savona nel 1966 e per il momento ancora vive. Ascolta musica voracemente e ne scrive a tempo perso. Ad una certa età pensa di sentirsi troppo vecchio per continuare a comprare dischi, ma rinsavisce in fretta e torna sulla retta via. Lavora come infermiere in terapia intensiva e durante la pandemia la musica lo aiuta a pensare a qualcosa che non sia il Covid-19.

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