recensione 50footwave bath white

Recensione: 50FOOTWAVE – Bath White

50footwave bath white recensione

HHBTM Recerds 2016


50FOOTWAVE sono il segreto ben nascosto di Kristin Hersh: una serie di EP pubblicati dal 2004 in poi (e disponibili da scaricare gratuitamente) che ora culminano nelle sei canzoni di Bath White. In compagnia di due eccellenti strumentisti, Bernard Georges dei Throwing Muses e il batterista Rob Ahlers, Kristin dà vita a un progetto che si dovrebbe definire noise, e certo tale era l’EP del 2009, Power + Light, una trentina di minuti di musica free form senza suddivisioni in canzoni; e al noise potrebbe far pensare anche la scelta di Mudrock, noto soprattutto per il lavoro con i Godsmack, quale produttore. Senonché in Bath White è impossibile non vedere un bell’impatto punk, seppure prendendo il termine nella sua accezione più ampia: ma come qualificare altrimenti gli assalti di riff furiosi su cui sono strutturate quasi tutte le canzoni, a partire dalla title track che apre l’EP? Lenta all’inizio con chitarra, basso batteria ruvidi e cadenzati, dopo meno di un minuto acquista velocità e anche grazie alla voce di Hersh, rimanda a bei momenti di punk americano dei primissimi anni ’80.

Segue uno dei titoli migliori, God’s Not A Dick (migliore anche per il titolo) dove la chitarra accenna ritmi quasi white funk e la voce roca, trascinata accompagna i riff fino alla deflagrazione centrale e a una coda quasi melodica. Perché il punto di forza di Bath White sta nel fatto che l’abilità di cantante e strumentisti riesce a conciliare perfettamente furia, rumore e melodia, proprio come nel miglior punk. Prendete ad esempio St. Christopher, che in meno di quattro minuti allinea una serie di stop & go formidabili, si potrebbe dire da manuale del genere. Insomma alla fine la formula dell’EP forse comincia a star stretta alla band che vedremmo volentieri alle prese con un’opera più lunga e compiuta.

8/10

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Marina Montesano

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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1 Response

  1. Avatar Lydia Reed ha detto:

    Hello there,

    I hope all is well! I wanted to send you the new EP from LA four-piece emo garage rock band Love Ghost. The band has been building a large and loyal following with their mix of 90’s grunge and alternative rock.

    Thank you kindly for your consideration,

    New Single links:

    https://soundcloud.com/finnegan-s-bell/friday-afternoon (can download single here)

    https://soundcloud.com/finnegan-s-bell/mystery-box-1

    https://soundcloud.com/finnegan-s-bell/forgive-me-1

    Socials:

    https://www.facebook.com/loveghost.official/

    https://twitter.com/loveghost_

    Inspired by the 90’s grunge subculture, Los Angeles based Love Ghost successfully pays tribute to the most influential genre of alternative rock, while creating a unique and modern sound. Having grown up together, the five-piece are able to poignantly express both the hardships and joys of suburban teenage culture within their music. The band was formed by 15-year-old frontman Finn Bell who demonstrates a maturity beyond his years with his soulful lyrics and arrangements. Despite the band all being teenagers, their raw musical skill creates a nostalgic triumph of distorted guitar melodies, heavy drums and emotionally stimulated lyrics. Love Ghost’s musical composition is inspired by a mix of old universal horror films meshed with iconic grunge artists such as Nirvana and Alice in Chains.

    Smashing Pumpkins inspired ‘Friday Afternoon’ aims to reflect the importance of standing up for oneself especially during a time of hardship in teenage years. Written in the Spring of 2015, Bell reflects upon his own experiences through creation, and actively urges his audience to do the same.

    Love Ghost’s lead vocalist and lyricist, describes his process as a continuous stream of consciousness, drawn from his emotional response. Bell expresses ‘It’s a shame that people tend to shy away from anything that feels too personal, because those types of things let you know who you really are.’ Despite only being together for a little over a year, the band has seen tremendous success, opening for such artists as The Tubes, Berlin, Ozomatli and Buckcherry. Love Ghost has also played several high profile festivals including Make Music Pasadena and Echo Park Rising.

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