Recensione: Alan Vega - Mutator
Sacred Bones - 2021

Recensione: Alan Vega – Mutator

Il primo ma non l’ultimo album postumo di Alan Vega: Mutator.

Bella iniziativa questa della Sacred Bones di consegnare alle stampe opere postume del compianto Alan Vega, figura carismatica e importante, già Suicide con il sodale Martin Rev e ottimo provocatore solista con una coerenza stilistica e concettuale portate avanti sino alla sua dipartita. Mutator è quindi quello che dovrebbe essere il primo volume di una serie di emissioni e direi che partiamo con il piede giustissimo.

Recensione: Alan Vega - Mutator

Sacred Bones – 2021

Trattandosi di nastri reperiti dalla moglie, datati 1995 -1996, possiamo tranquilla mente affermare che nulla è andato perso della carica eversiva propria di una biografia newyorkese agitata e sofferta, vissuta in prima persona e non per osmosi e che diede origine al primo album dei Suicide, entrato giustamente nel novero dei classici maledetti per quanto trasudasse una realtà quotidiana ormai andata perduta.

Mutator: un ottimo compendio del gusto di Alan Vega

Ovviamente si astengano i cultori dell’hi-fi, siamo comunque di fronte ad un lavoro d’amore che celebra l’intensità di una voce che era strumento attraverso di strumenti usati come voci… Comunque una gran bel compendio di suggestioni post punk, industrial e protorock ammanta queste otto canzoni dove l’orecchio più smaliziato troverà similitudini con i Residents ma anche con i più cupi gruppi mancuniani e finanche le avanguardie di Sheffield.

C’è persino un singolo

Trovo assolutamente dada l’idea di estrarne un singolo, la già nota in forma di demo Nike Soldier, una danza robotica che rimanderà molti agli anni della loro meglio gioventù.

 

I 31 minuti di ascolto passano molto in fretta quindi si suggerisce l’andamento in loop per ritrovarsi su marciapedi invasi da siringhe e ciarpame nella metropoli più romanzata di quel mondo, dove il gelo viene sintetizzato da sferzate, dove è meglio non passare dopo una certa ora e dove non ci sarebbe mai aspettai di trovarci nello stato in cui ci troviamo adesso… Chissà da questi personaggi mai troppo rimpianti che avremmo potuto ricevere in termini di espressioni artistiche.

Consigliato/issmo.

Alan Vega - Mutator
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Marcello Valeri

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Collaboratore per testate storiche (Rockerilla, Rumore, Blow Up) è detestato dai musicisti che recensisce e dai critici che non sono d'accordo con lui e che , invece, i musicisti adorano.

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