Ela Mnus - Act Of Rebellion
Domino - 2020

Recensione: Ela Minus – Acts Of Rebellion

Ela Minus e un’opera prima da non perdere.

Ela Mnus - Act Of Rebellion

Domino – 2020

 

Quando parliamo di rivoluzione o di ribellione in musica intendiamo ambiti ben precisi. Il punk o l’hip hop, per esempio, hanno dato vita a movimenti che sono poi passati alla storia. Ela Minus, classe 1990, colombiana trasferita negli U.S.A. a 18 anni, vuole dimostrare che anche con l’elettronica un atto di ribellione è possibile. E la ribellione di cui la nostra si fa paladina passa per un percorso che tende a semplificare le complessità. Il messaggio è chiaro e comprensibile ascoltando il suo primo album.

Acts Of Rebellion è un disco che arriva direttamente al cuore dell’ascoltatore che si sentirà nello stesso tempo invitato a ballare e a riflettere. Ela Minus si presenta come una perfetta One Woman Orchestra dal momento che l’intero lavoro è scritto e suonato da lei medesima e di questo bisogna renderle merito.

Acts Of Rebellion: l’effetto sorpresa c’è, basta saperlo cogliere

Il disco si apre con un’intro strumentale che lascia intravedere tutte le possibili sfaccettature presenti nei capitoli successivi. La prima parte di Acts Of Rebellion è costruita semplicemente dal pulsare ossessivo di una ritmica dance su melodie minimaliste e voce al limite dello spoken word (e questo per chi scrive è l’unico difetto dell’intero lavoro).I tre brani che seguono l’ouverture non fanno una piega e si succedono come una lunga suite analogica dove il cantato fa la sua parte al meglio. Quindi con El Cielo No Es De Nadie e Megapunk, Ela Minus conquista subito una fascia di pubblico: quello più avvezzo al clubbing o ai rave. Quando pensiamo di aver capito tutto ecco che la ragazza di Bogotà cambia registro.

 

Nella seconda parte di Acts Of Rebellion la melodia prende il sopravvento sulla ritmica e sfodera due gioielli che sono la vera sorpresa: Dominique e Close. Nella prima la strofa iniziale ha un che di terribilmente attuale dal momento che potrebbe essere la cronaca di un ordinario giorno di lockdown: “TodayI woke up at 7 p.m.My brain feels like it’s going to break.I haven’t seen anyone in a couple of days. I’m afraid I forgot to talk to anyone else that’s not myself”. Qui la “vocina” di Ela Minus si arrampica su una melodia semplice ma solida e il risultato finale è una piacevolissima canzone “pop-futurista”. Close è l’unico brano in cui Ela non fa tutto da sola.

Un piccolo consiglio dal recensore

L’intervento di Helado Negro conclude Acts Of Rebellion nel migliore dei modi. Anche qui si tratta di un piccolo gioiello perfetto nella sua purezza melodica ed efficace. Notevoli infine gli intermezzi musicali piazzati artatamente a segnare il passaggio da un episodio al successivo: impreziosiscono un disco che senz’altro non è un capolavoro, ma è una delle proposte più originali del momento. Per la prossima volta un consiglio spassionato alla “nuova promessa”: alza la voce e farai ancora più centro!

Ela Minus – Acts Of Rebellion
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Mauro Carosio

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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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