Flavio Giurato - Le Promesse Del Mondo | recensioneEntry - 2017

Flavio Giurato o il fascino dell’asprezza.

Flavio Giurato - Le Promesse Del Mondo | recensione
Entry – 2017

Le lunghe attese tra un disco e l’altro sono sempre state una costante per Flavio Giurato. Questa volta però Le Promesse Del Mondo esce a soli due anni di distanza dal poco celebrato La Scomparsa Di Majorana. Di quest’ultimo Giurato si dice comunque contento per le  mille copie vendute, ritenendolo un buon risultato, vista la totale indipendenza dei suoi progetti.

La parca discografia di Flavio Giurato

La discografia dell’artista comprende solo  otto titoli  (dal 1978)  contando anche le due versioni di Il Manuale del Cantautore e il disco dal vivo allegato al  libro ‘Il tuffatore’ del 2004. Le Promesse Del Mondo è un’opera tutt’altro che facile, densa e contemporanea, con suoni aspri ed  elettrici. Il cantato si alterna tra  sussurrato,  urlato,  talvolta declamante. Sui brani pesa il macigno della contemporaneità: l’immigrazione, gli sbarchi e le numerose ombre italiane.

 

Sullo sfondo c’è sempre Roma,  la sua città,  nominata più volte e  protagonista nella potente storia partigiana di Ponte Salario. Una volta abituati alle stratificazioni  tipiche della scrittura, si rimane inchiodati all’ascolto di brani come Digos, storia parallela d’amore e di servizi deviati, o del drammatico resoconto sui profughi che intitola il disco.

Le Promesse Del Mondo è un disco torrenziale e necessario

Sono nove brani lunghi, dilatati e  densi, con chitarre acide e percussioni che  sottolineano  i passaggi più duri. Dice Giurato, prodigo di interviste e lanci sulla nuova pagina Facebook, che il disco è nato in studio, quasi in diretta, e a volte si sente una pressante  urgenza di comunicazione. Non dev’essere stato facile per i collaboratori sottostare ad una tale mole di parole in  lingue diverse (italiano, napoletano, inglese e spagnolo) di debordante spessore ed intensità; il piccolo gruppo di musicisti (e  famigliari) sembra comunque aver lavorato sodo per una giusta causa. Se vogliamo fare un parallelo internazionale si può pensare a Sun Kil Moon  ma attenzione perché, quanto a forza espressiva, il confronto lo vince Flavio Giurato.


Le Promesse Del Mondo è un disco raro, imperdibile, senza compromessi.  Merce rara, di questi tempi, un’opera in cui buttarsi a corpo morto, come  tuffatori…

Flavio Giurato - Le Promesse Del Tempo
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Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo.

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