Yasuke

Recensione: Flying Lotus – Yasuke

Flying Lotus in versione anime: Yasuke.

Se non avessi visto l’omonimo anime di cui questa ultima realizzazione di Flying Lotus è la colonna sonora, difficilmente avrei potuto immaginare che la musica fosse IL commento ad una storia ambientata nel 16° secolo in Giappone. Peraltro di fronte alla vicenda di un guerriero di origine africana che presta servizio per un signore feudale, se non avessi anche verificato che si tratta di un fatto reale, sarei rimasto a dir poco perplesso. Invece lo spunto della vicenda è autentico. Su di esso gli autori – tra cui lo stesso  Flying Lotus che, oltre a essere il produttore esecutivo, ha contribuito al plot narrativo – hanno innestato un intreccio gotico-fantascientifico al cui centro sta la figura solitaria del samurai nero Yasuke.

Flying Lotus - Yasuke

Warp – 2021

Anche così si spiega il coinvolgimento del musicista losangelino che in una bella intervista su Vulture dichiara di essersi immedesimato moltissimo con il protagonista: “mi sento sempre un estraneo, specialmente nella musica e nello spazio che occupo nella musica elettronica”.

Blade Runner

Musica elettronica che nel precedente album Flamagra aveva nel clavinet l’interprete principale. Mentre qui, in ognuno dei ventisei brevissimi brani, è la presenza del synth Yamaha CS-60, a caratterizzare suono e atmosfere. Si tratta della stessa tastiera utilizzata da Vangelis per Blade Runner. Non è un caso, visto che Flying Lotus è anche l’autore delle musiche di Blade Runner: Black Out 2022, un corto d’animazione giapponese del 2017 che il regista Denis Villeneuve in un trailer presentava come il prequel del suo Blade Runner 2049. Insomma, ribadire per questo disco la natura di musica applicata – essere cioè creata in funzione di altro e non del semplice ascolto – è quasi superfluo.

 

Yasuke offre un Flying Lotus in forma

Ma è altrettanto vero che nonostante alcuni episodi marginali, il livello compositivo resta sempre alto. Con alcuni episodi davvero riusciti. Mi riferisco al brano dei titoli di testa (Black Gold, una ballata sintetica che sembra uscita dalla penna degli Stylistics, con il featuring di Thundercat). Alla sognante Hiding in the Shadows (con la voce di Niki Randa presente anche nella conclusiva Between Memories). Alla magnifica Crust, e al rap di Denzel Curry di African Samurai. Forse questo non basta a consigliarne l’acquisto, ma di sicuro conferma Flying Lotus come uno dei musicisti più originali dei nostri tempi.

Flying Lotus - Yasuke
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Da ragazzo ho passato buona parte del mio tempo leggendo libri e ascoltando dischi. Da grande sono quasi riuscito a farne un mestiere, scrivendo in giro, raccontando a Radio3 e scegliendo musica a Radio2. Il mio podcast jazz è qui: www.spreaker.com/show/jazz-tracks

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