Recensione: King Princess – Cheap Queen
Zelig/Columbia – 2019

Recensione: King Princess – Cheap Queen

King Princess: Re, Principessa e… Cheap Queen.

Recensione: King Princess – Cheap Queen

Zelig/Columbia – 2019

Forse è il caso di fare chiarezza. King Princess è una nuova Next Big Thing del pop-indie statunitense. Generalmente non ci soffermiamo sull’orientamento sessuale degli artisti che recensiamo, ma in questo caso vale la pena spendere due parole. Mikaela Mullaney Straus, aka King Princess, sul proprio orientamento ha costruito un personaggio e il suo fortunato esordio. Dichiaratamente militante, lesbica e genderqueer, la nostra debutta un anno fa con un singolo interessante: 1950. Il brano è ispirato al celebre romanzo del 1952 The Price Of Salt di Patricia Highsmith, e racconta la storia di un tormentato amore tra due donne. 1950 non passa inosservato. La melodia fresca e accattivante racchiude una nuova maniera di concepire il pop che King Princess ha modo di elaborare nell’EP che segue, Make My Bed, ed oggi nel suo primo album Cheap Queen.

E Mark Ronson lo aveva già capito…

Il re Mida del pop ci aveva visto giusto e per il suo ultimo lavoro, Late Night Feeling, tra le varie collaborazioni chiama anche King Princess ad eseguire Pieces Of Us per poi decidere di mettere mano alla produzione di Cheap Queen. L’incontro tra i due artisti funziona e l’album di esordio di King Princess risente del côté raffinato e vagamente vintage dell’ultimo Mark Ronson.

 

L’album   parte in sordina con Tough On Myself e Useless Phrases, due ballate delicate e gradevoli per arrivare alla title track, un pezzo elegante che echeggia i fasti dell’ambito dance anni ’70. Il meglio arriva verso la fine con un paio di brani di sicuro effetto. You Destroyed My Heart e Hit The Back proseguono con maggior energia e completezza il discorso iniziale.

Cheap?

Di “cheap” qui c’è soltanto la tinta tenue e la delicatezza del suono che impregna tredici canzoni che, dopo vari ascolti, conquistano un’audience all’inizio giustamente perplessa. King Princess si propone quasi sottotono per poi sfoderare un talento raffinato e complesso, ancora in fase di crescita, che lascia ben sperare per il futuro di un ambito in forte evoluzione come il pop.

King Princess – Cheap Queen
7,8 Voto Redattore
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Mauro Carosio

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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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