Stone Temple Pilots – Perdida
Rhino Entertainment - 2020

Recensione: Stone Temple Pilots – Perdida

Un disco acustico – e insolito – per gli Stone Temple Pilots: Perdida.

Stone Temple Pilots – Perdida

Rhino Entertainment – 2020

C’è un grande senso di pace in Perdida, il primo album interamente acustico degli Stone Temple Pilots. Il tema della perdita, declinato in molte delle sue sfaccettature, riporta come è ovvio alle morti burrascose di Scott Weiland prima e di Chester Bennington poi, entrambi ricordati in I Didn’t Know The Time, uno dei brani più interessanti dell’intero lavoro.

Una versione pacata e riflessiva degli Stone Temple Pilots

Certo, bisogna far pace anche con tutto quello che gli Stone Temple Pilots hanno incarnato in questi anni, nel senso che indubbiamente spiazza un album di questo tipo, suonato con strumenti tradizionali e ricercati – come il marxophone, una sorta di cetra da tavola – e che infondono un sapore progressive all’album. Ma si sentono anche altre influenze. C’è molto folk e chitarre spagnoleggianti, non soltanto nel brano Perdida, che è una malinconica ballad sul senso dei ricordi e appunto la perdita, ma anche in quello di apertura e primo singolo, Fare Thee Well, il cui testo può leggersi sotto vari punti di vista e dove il lavoro delle chitarre è ben fatto e sempre molto presente.

 

Buona la struttura compositiva di Years, dedicata al tempo che passa, con una chiusura di sax jazzata che pare lasciare l’idea musicale e testuale in sospeso. She’s My Queen, col suo andamento ipnotico, è una regina che viene dal nord con marxophone e flauto alla Ian Anderson, oppure la splendida Miles Away, che si apre in un ritornello che si fa cantare: “’Cause you’re so far from me I can honestly say I’m longing for you, not just memories of you miles away”. L’album si chiude con Sunburst, forse un po’ troppo ripetitiva nei suoi sei minuti e mezzo.

Perdida e i fans degli Stone Temple Pilots

Pare che già da un po’ di tempo gli Stone Temple Pilots avessero in mente un album acustico, come conferma Robert De Leo in un’intervista a Rolling Stone, per lasciare il sapore più genuino della composizione. Jeff Gutt parla di periodi difficili che hanno ispirato i suoi testi. Perdida unisce, dunque, in un ottimo ascolto le strade indicate dai due. Chissà quale sarà il responso dello zoccolo duro dei fan della prima ora.

Stone Temple Pilots – Perdida
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Tore Sansone

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Sono nato quando uscivano Darkness on the Edge of Town, Outlandos D'Amour, Some girls e Blue Valentine. Quasi a voler mostrarmi la strada. Ora leggo, scrivo, suono e colleziono vinili.

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