Timber Timbre - Lovage

Lovage: i Timber Timbre sono sempre più Taylor Kirk e basta.

Il solista travestito da gruppo (o viceversa) è una moda artistica di questi ultimi 20-25  anni, specie oltreoceano. E così, come i quasi famosi Bon Iver sono sovrapponibili a Justin Vernon,  i meno conosciuti Timber Timbre sono da sempre considerati emanazione dell’artista di Toronto Taylor Kirk. A sei anni dal precedente Sincerely, Future Pollution nel quale si poteva ancora percepire un suono ‘plurale’. questo Lovage va considerato il completamento della transizione verso una modalità quasi del tutto da cantautore.

Lovage è un disco  di inquietudini autoriali

L’iniziale Ask The Community è una ballata pianistica elegante e spaziosa con dialogo fra Kirk e voci femminili e un testo più inquieto della musica: “Vuoi vedere il corpo di un morto? Chiedi alla comunità. Perché la comunità sarà al tuo fianco per fornirti un’urna sacrificale adatta alle tue necessità”. Sempre il piano è protagonista in Mystery Street, dove la voce si fa profonda e il coro pervasivo, come a dire che Taylor  Kirk si è ricordato di quel suo famoso connazionale chiamato Leonard Cohen.

Da Stops in avanti (fatta eccezione per l’interludio pianistico di 800 Pristine Corpses. che fa pensare a tutto tranne che al titolo) si definisce la dimensione complessiva dell’album. Siamo ormai lontani dalle diafane inquietudini alla Lynch-Badalamenti che avevano caratterizzato i lavori del passato e prevale   un tono notturno, sobriamente meditativo e con guizzi di inquietudine  sonica (il quasi rumorismo di Confessions of Dr. Woo o il carillon ossessivo di Holy Motors). Quanto all’inquietudine verbale, è sparsa a piene mani quasi ovunque.

Il club artistico di Taylor Kirk

Dunque Kirk/Timber Timbre può ormai essere accostato a figure quali Baxter Dury o i Tindesticks, come lui cantori di un vivere difficile ma che vale sempre la pena di narrare.  Non a caso le ultime parole del disco ripetono ossessivamente “Tenuto a stento insieme come qualsiasi altra cosa”.

P.S. Girellando in rete si scopre che Taylor Kirk è un fan di Pino Daniele e Paolo Conte!

Timber Timbre - Lovage
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Nello scorso secolo e in parte di questo ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' stato autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". In epoca più recente ha curato con John Vignola la riedizione in cd degli album di Rino Gaetano e ha scritto saggi su calcio e musica rock. E' presidente della giuria del Premio Piero Ciampi. Il resto se lo è dimenticato.

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