Kendrick Lamar - Mother I Sober

Mother I Sober è uno dei momenti più significativi e intensi di Kendrick Lamar – Mr. Morale & the Big Steppers

In un disco estremamente denso di parole qual è Mr. Morale & the Big Steppers, Mother I Sober è un momento chiave nel quale Kendrick Lamar rivela alcuni dei suoi demoni nascosti. Si parte con la vicenda privata di Kendrick per poi allargare il discorso alla sua famiglia e a un’intera cultura. Alla fine la catarsi che consente la riappacificazione.  Ospite inattesa, e gradita, Beth Gibbons

[strofa 1: Kendrick Lamar]

Sono sensibile, sento tutto, sento tutti
Un uomo che si regge su due parole, guarisce tutti
Trasformazione, poi reciprocità, il karma deve ritornare
Guarire me stesso, segreti che nascondo, sepolti in queste parole
Minacce di morte, l’ego deve morire, ma lo lascio spurgare
Pacificare, pezzi rotti di me, era tutto confuso
La madre piangeva, le mettevano le mani addosso, erano legami di famiglia
Ho sentito tutto, avrei dovuto prendere una pistola, ma avevo solo cinque anni
Lo sento ancora pesare sul mio cuore, la mia prima difficile decisione
Nell’ombra, aggrappato alla mia anima, come mio unico critico
Dov’è la mia fede? Ti ho detto che ero cristiano, ma non oggi
Mi sono trasformato, pregando gli alberi, Dio sta prendendo forma
La madre di mia madre mi ha seguito per anni nella sua vita ultraterrena
Mi fissa sul retro di alcuni autobus, mi sveglio di notte
L’ho amata molto, ho barattato le mie lacrime per una Range Rover
Trasformazione, non hai provato il dolore fino a quando non l’hai provato da sobrio

[Coro: Beth Gibbons]

Vorrei essere qualcuno
Chiunque tranne me stesso
Ooh, vorrei essere qualcuno
Chiunque tranne me stesso

[strofa 2: Kendrick Lamar]

Ricordo di essermi guardato allo specchio sapendo di essere dotato di un dono
Figlio unico, soltanto io per sette anni, tutto per Natale
Legami familiari, accusavano mio cugino: “Ti ha toccato, Kendrick?”.
Non ho mai mentito, ma nessuno mi ha creduto quando ho detto: “Non l’ha fatto”.
Momenti congelati, ancora in sospeso, difficile fidarsi di me stesso
Ho iniziato a comporre rime, a usare strategie di coping per risollevarmi.
Ho parlato con il mio avvocato, che mi ha detto di non essere così duro con me stesso.
Ha un’aura che spero di raggiungere, se trovo un po’ di aiuto
Congratulazioni, sono riuscito a diventare famoso, ma ancora mi sento a disagio
Guardare l’acqua, vivere la mia vita nella natura, l’unica cosa che mi dà sollievo
Lo spirito guida mi sussurra all’orecchio, dicendomi che mi vede
“Ti ha toccato?” Ho detto di nuovo “No”, ma non mi hanno creduto.
Il fratello di mia madre ha detto di essersi vendicato per il volto di mia madre.
Lividi, l’immagine della mia regina che non riesco a cancellare
Ancora oggi non riesco a guardarla negli occhi, il dolore prende il sopravvento
Incolpo me stesso, non hai mai provato il senso di colpa finché non l’hai provato da sobrio

[Coro: Beth Gibbons]

Vorrei essere qualcuno
Chiunque tranne me stesso
Ooh, vorrei essere qualcuno
Chiunque tranne me stesso

[strofa 3: Kendrick Lamar]

Non sono mai stato fatto, non sono mai stato ubriaco, non sono mai stato fuori di testa
Ho bisogno di controllo, mi hanno dato del fumo, ma ho rifiutato lo stesso
L’ho fatto da sobrio seduto con me stesso, ho attraversato tutte le emozioni
Nessuna dipendenza, tranne una, lascia che ti avvicini a me
Intossicato, c’è una natura lussuriosa che ho omesso di menzionare
Insicurezze che proietto, dormendo con altre donne
Whitney* è ferita, l’anima più pura che conosco, l’ho trovata in cucina
Chiedeva a Dio: “Dove mi sono persa? E può essere perdonato?”.
Mi ha fatto crollare, mi ha guardato negli occhi: “C’è una dipendenza?”.
Ho detto “No”, ma questa volta ho mentito, sapevo di non riuscire a rimediare.
Anima pura, anche nel suo dolore, sapevo che le importava di me.
Mi diede un numero, disse che mi consigliava una terapia.
Ho chiesto a mia madre perché non mi ha creduto quando le ho detto “no”.
Ancora non sapevo che fosse stata violentata a Chicago, così come per solidarietà
Mi ha detto che temeva fosse successo a me, per proteggermi.
Anche se non è mai successo, non ci poteva credere.
Ora ne porto ancora le conseguenze, vent’anni dopo il trauma è riemerso
Amplificato mentre scrivo questa canzone, rabbrividisco perché sono nervoso
Avevo cinque anni, mi mettevo in discussione, per molti anni
Non c’è niente di sbagliato, sono solo i risultati di come mi hanno fatto sentire quelle domande
Sono tornato a casa, sette anni di tour, inseguendo la virilità
Ma Whitney se n’è andata, quando sentirete questa canzone, ha fatto tutto quello che ha potuto
Tutte quelle donne mi hanno dato superpoteri, quello che pensavo mi mancasse
Prego che i nostri figli non ereditino me e i sentimenti che attraggo
Una conversazione che non viene affrontata nelle famiglie nere
La devastazione che ha colpito le generazioni e l’umanità
Hanno violentato le nostre madri, poi hanno violentato le nostre sorelle
Poi ci hanno fatto guardare, poi ci hanno fatto stuprare a vicenda
Torture psicotiche tra le nostre vite che non abbiamo ancora recuperato
Viviamo ancora come vittime agli occhi del pubblico e giuriamo fedeltà al Paese
Chiunque di noi è stato compromesso
Conosco i segreti, ogni altro rapper abusato sessualmente
Li vedo ogni giorno seppellire il loro dolore in catene e tatuaggi
Quindi ascoltate attentamente prima di iniziare a giudicare come ci muoviamo
Imparate a capire come se la cava un bambino, ogni volta che suo zio deve accompagnarlo a scuola
La sua rabbia cresce in profondità nella misoginia
Questo è stress post-traumatico, famiglie nere con sodomia, oggi è ancora lì
Così mi sono liberato da tutti i sensi di colpa che pensavo di aver fabbricato
Così ho liberato mia madre da tutto il dolore che ha intitolato vergogna
Così ho liberato mio cugino, devastato per il dolore di mia madre
Spero che Hykeem** ti abbia reso orgoglioso perché non sei morto invano
Così libererò il potere di Whitney, che possa guarire tutti noi
Così ho liberato i nostri figli, che il buon karma li tenga con Dio
Così libero i cuori pieni di odio, che i nostri corpi siano sacri
Come io libero tutti voi abusatori, questa è la trasformazione

[Coro: Beth Gibbons]

Vorrei essere qualcuno
Chiunque tranne me stesso
Ooh, vorrei essere qualcuno
Chiunque tranne me stesso

[Interludio Whitney]

Ce l’hai fatta, sono fiero di te
Hai spezzato una maledizione generazionale
Di’ “Grazie, papà”
“Grazie papà, grazie mamma, grazie fratello”
Mr. Morale

[Outro: Sam Dew]

Prima che mi addormenti velocemente, amami per me stesso
Ho messo a nudo la mia anima e ora siamo liberi

*Whitney Alford è la compagna di Kendrick Lamar e una delle voci del disco

**Hykeem Carter è il cugino di Kendrick e ha esordito come rapper sotto la sua ala come Baby Keem

L’illustrazione è di Alberto Valgimigli

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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