Olivia Rodrigo giunge alla fatidica terza prova e abbandona le urgenze adolescenziali.
La giovane cantante e attrice statunitense (di origini filippine) avrebbe potuto continuare sulla scia del grande successo dei primi due album: Sour (2021) e Guts (2023). Due dischi in cui, navigando in acque già esplorate da autorevoli colleghe, proponeva un mix di teen-pop fatto di melodie orecchiabili e radiofoniche forse meno gradite a un pubblico più esigente, ma capaci di affermare Olivia Rodrigo come una delle, invero numerose, next big things del pop mondiale. Tuttavia, qualche indizio che lasciasse presagire delle sorprese era già emerso: il duetto con David Byrne in Burning Down The House, il modo di scrivere canzoni che non cela un’angoscia di fondo e la scelta di citare Fiona Apple tra le sue fonti di ispirazione.
You Seem Pretty Sad For A Girl So In Love
Con il terzo album Olivia prova a costruire un racconto sentimentale più adulto parlando di dipendenza emotiva, disillusione e lasciandosi attraversare da una malinconia costante. Questa sfumatura, fortunatamente, non diventa l’elemento dominante tra le tredici nuove tracce, spesso attraversate da un’energia che a tratti sorprende. La ragazza non ha inventato nulla, piuttosto reinterpreta con personalità quello che altre figure di riferimento propongono in maniera più convenzionale.
Le nuove canzoni tra “già sentito” e piacevoli sorprese
A dire il vero al primo approccio il nuovo album non sembra offrire grandi colpi di genio. Procedendo negli ascolti successivi però accade che ci si soffermi su qualche episodio che vale la pena citare, oltre a quanto c’è di prevedibile per una pop star made in U.S.A. In apertura Drop Dead e Stupid Song sono un ottimo biglietto da visita quanto a immediatezza e capacità di fondere synth-pop e rock melodico senza risultare artificiali. The Cure è un centro emotivo in cui Olivia Rodrigo abbandona lo schema classico della canzonetta pop e imbraccia chitarre nello stile che il titolo fa intuire quasi a preparare il terreno per What’s Wrong With Me. Il brano in coppia con nientemeno che Robert Smith, rappresenta uno dei momenti migliori dell’intero lavoro. Non manca la quota più “rock” o dintorni: My Way e Expectations possono soddisfare l’esigenza in questione in maniera più che decorosa.
You Seem Pretty Sad For A Girl So In Love conferma Olivia Rodrigo come una delle autrici pop più credibili della sua generazione, non POPolare come Taylor Swift né eclettica come Billie Eilish, riesce a parlare al suo pubblico senza rinunciare a una solida identità musicale. Un equilibrio perfetto che ha conquistato anche l’Italia debuttando questa settimana al numero 1 delle classifiche, siglando il primato come primo posizionamento in vetta del 2026 per un’artista internazionale.
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