Cassowary
Fat Possum – 2020

Recensione: Cassowary – Cassowary

Miles Shannon, la passione per il jazz e Cassowary.

Cassowary

Fat Possum – 2020

Miles Shannon in arte Cassowary (un genere di uccelli incapaci di volare: struzzi, emù, kiwi etc.), è cresciuto a Inglewood, contea sud di Los Angeles, ascoltando la collezione di vinili jazz del nonno. Imprinting decisivo per spingerlo agli studi musicali, prima alla prestigiosa County High School for the Arts, poi con Walter Smith III (di cui è appena uscito un disco molto interessante, In Common 2). Infine un lungo soggiorno a New York, dove però si scontra con l’imbalsamato mondo degli standard jazz, tanto da disamorarsi e decidere il ritorno a casa.

Cassowary si inserisce in una scena già ricca

Il problema ora è farsi notare o perlomeno provare a essere originale, in una scena alquanto affollata: Thundercat, Internet, Flying Lotus, AAnderson. Paak o il (sovrastimato) collega di strumento Kamasi Washington, tanto per fare qualche nome.

Alla ricerca di un suono caldo

L’apertura, 114, prima parte di uno strumentale che prende il nome dalla temperatura dello studio di registrazione (presumiamo fahrenheit, che in celsius fa comunque 45 gradi) promette bene.

 

She Funked Me sembra un’alternate take degli inglesi Jungle (con dei singolari salti di tempo, come accadeva una volta coi vinili rigati) mentre Belt Notch! decolla quando Shannon si lascia andare a un solo di sax tenore seguito da un sognante pianoforte che riporta il brano al suo epilogo. Starlight sembra perfetta per sognare sotto le stelle, ma da qui il disco comincia a perdere qualche colpo. La convenzionale, ma piacevole Price Went Up, Roach, un curioso esercizio di tecnica sul tempo, la dimenticabile Superhiro. Tra strumentali – Moth – e ammiccamenti hip hop  – Cyclical – si giunge alla terza parte di 114: è lei a chiudere il disco, lasciando la sensazione che senza voler posizionarsi a tutti i costi all’incrocio tra il jazz, il funk e il soul, questo esordio avrebbe forse guadagnato in originalità e interesse. D’altra parte si sa che i nonni vogliono solo il bene dei loro adorati nipotini.

Cassowary – Cassowary
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Danilo Di Termini

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Da ragazzo ho passato buona parte del mio tempo leggendo libri e ascoltando dischi. Da grande sono quasi riuscito a farne un mestiere, scrivendo in giro, raccontando a Radio3 e scegliendo musica a Radio2.

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