Dario Torre degli Stella Diana dà vita a 永遠 EIEN.
Dario Torre lo conosciamo soprattutto come cantante e chitarrista degli eccellenti Stella Diana, band che si muove con grande libertà nel vivace panorama dello shoegaze italiano (e non solo). 永遠 EIEN non rappresenta una pausa nella vita della band, ma è una digressione nella quale la voce tace e si dà spazio al gusto dell’improvvisazione strumentale.
永遠 EIEN non è neppure un ‘tradimento’ rispetto allo stile degli Stella Diana perché la componente dreamy e atmosferica alla quale ci hanno abituati è anche quella che guida il nuovo progetto. Non un vero LP, quanto piuttosto un EP di cinque composizioni per una ventina di minuti realizzato con l’aiuto di Giacomo Salzano e Marco Morgion.
Si parte con riferimenti cinematografici
Apre Nothing Of What I See Comes Close To Me con pulsioni e riverberi notturni, reminiscenti di colonne sonore di film classici americani.
Non dimentichiamoci che la band di Dario Torre in Nitocris rendeva omaggio al mitico Assault On Precinct 13 di John Carpenter, e quell’influenza si espande fino qui. La successiva Sleep è più sognante ma anche più luminosa, con il timbro di chitarra ormai ben sperimentato da Dario.
From Dusk till Dawn: Dario Torre – 永遠 EIEN
Oltre l’apparente omogeneità di ispirazione si potrebbe in realtà leggere 永遠 EIEN come un percorso. Dall’oscurità iniziale a una sempre maggiore apertura alla luce, evidente nelle due composizioni finali, Veils Above All e soprattutto 1994 dagli arpeggi delicati. Se Nothing Of What I See Comes Close To Me sembra composta ed eseguita nella/per la notte, 1994 è perfetta per l’alba, quando il primo chiarore dissipa la notte.
https://youtu.be/ZGYmCOH1VMw
Se proprio ispirazioni esterne vanno trovate, vengono in mente i Dead Can Dance. Ma Dario Torre, da solo e con gli Stella Diana porta avanti un discorso personale ormai maturo, che traspare anche dalle composizioni in apparenza occasionali di questo 永遠 EIEN.
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