Noel Gallagher’s High Flying Birds – Council Skies

Uno stanco Noel Gallagher’s High Flying Birds e i suoi Council Skies.

Lo dico subito. Non so se fuori dal coro o meno. Council Skies è un album noioso. Soporifero. Ci ho messo un po’ per capirne i motivi. Alla fine sono giunto alla conclusione che Council Skies è uno di quegli album che da ragazzini avremmo chiamato ‘medioso’ e non per le frequenze, ma per un timing che raramente supera i 100/120 bpm. Ora, in generale, questo non è un problema. Ci sono capolavori che quei bpm non li hanno manco mai visti. Tuttavia, tenuto conto che Noel Gallagher veniva da prove non particolarmente audaci, ci si aspettava qualcosa di più, il tipo del ragazzo intelligente che non si impegna, visto anche il periodo di fine anno scolastico. Quel ragazzo ormai sembra essersi smarrito del tutto. E nemmeno questo dovrebbe essere un problema. Nessuno avrebbe voluto sentire una minestrina riscaldata nel brodino degli Oasis. Il problema di fondo è che, negli anni della maturità, Noel pare aver perso la sua creatività, quasi fosse capitato in un terreno non suo. Si tratta ancora di brani scritti durante il lockdown (!). La bomba più grande, il Covid, al netto delle morti, l’ha scagliata sulla musica. E per forza di cose, nell’ascolto di Council Skies, si intravede in quel bianco e nero, questo sì bellissimo, della foto di copertina, il volto di Liam che pare chiedere “chi è quello che adesso scrive meglio?”

I momenti migliori di Noel Gallagher’s High Flying Birds – Council Skies

Intendiamoci. I brani non sono nemmeno così male e penso anche alla produzione e a tutto il resto. C’è qualche ballad accettabile: Easy Now, There She Blows! Qualcosa di più o meno tirato: Pretty Boy, con Johnny Marr alla chitarra (che non si sente nemmeno a cercarlo col lanternino), Council Skies, Love Is A Rich Man. Alla fine viene fuori un prodotto pop, e questo è il campo minato di Noel, il suo terreno accidentato, non perfettamente azzeccato, perché manca anche l’unico brano che ti rimane stampato in testa. Niente. Nemmeno un ritornello da canticchiare. Come se non ci fosse più la voglia (o è la capacità che manca?) di spingere su quel tube screamer poggiato a terra, sotto l’asta del microfono.

Reunion? Anche no

Qualcuno ha parlato di un bellissimo album nostalgico in bianco e nero. La cosa migliore di Noel e della sua band. Io ho sentito soltanto tanta stanchezza. Una difficoltà ad arrivare alla fine. Da alcune sue dichiarazioni – ma non era certo un segreto – dice di interessarsi soltanto alla musica e al calcio. Pare però che sia rimasto solo il suo City, che è riuscito finalmente a vincere la Champion. A tal proposito, Liam ha parlato di nuovo, quasi a ciclo cadenzato, di reunion. Spero non avvenga mai.

Certo, a guardare la foto di copertina con quegli amplificatori Hiwatt e Fender impilati, basso, chitarra e batteria immaginavo tutt’altro sound. Ma forse avrei dovuto concentrarmi meglio sullo smile della cassa.

Buona vita, Noel…speriamo a presto!

Noel Gallagher’s High Flying Birds – Council Skies
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Sono nato quando uscivano Darkness on the Edge of Town, Outlandos D'Amour, Some girls e Blue Valentine. Quasi a voler mostrarmi la strada. Ora leggo, scrivo, suono e colleziono vinili.

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