Prince – Welcome 2 America

Continuano le pubblicazioni postume di Prince: è il turno di Welcome 2 America.

Di fronte a ogni uscita postuma e quindi, nella maggior parte dei casi, contraria ai desideri dell’artista, la domanda che sorge spontanea è sempre la stessa: quale sarebbe la reazione di chi ha deciso in precedenza che quella musica sarebbe dovuta rimanere inedita?

Prince – Welcome 2 America
NPG Records – 2021

Dal 21 aprile 2016, nel caso di Prince – noto per essere uno scrupoloso perfezionista, oltre che un acerrimo avversario delle case discografiche – ci siamo già dovuti porre la questione per Piano and a Microphone 1983, il live in studio inciso in assoluta solitudine, per la raccolta di demo Originals, oltre che per le iper ristampe di 1999  e Purple Rain, queste ultime con una quantità di inediti da soddisfare intere generazioni di appassionati. Ma la domanda resta (e il fatto che la pubblicazione esca sotto gli auspici di The Prince Estate non è una risposta sufficiente).

Siamo nel 2010

In questo caso torniamo al 2010, quando il genio di Minneapolis pubblica il non esaltante 20ten, promosso con quindici date in giro per il mondo tra luglio e novembre. A dicembre parte invece il Welcome 2 tour in cui ogni tappa è contrassegnata dal titolo seguito dal nome del continente in cui si trova la data. Questo nuovo album, Welcome 2 America, fa evidentemente riferimento a quel periodo, ma i dodici brani del disco sono tutti registrati in studio e tutti inediti.

Sorpresa: Prince – Welcome 2 America è un disco fantastico

Espletate le questioni burocratiche, resta la musica: che è assolutamente fantastica! A partire dalla traccia iniziale, che fornisce il titolo all’album, un riff ipnotico a forti tinte jazz, in cui l’ispirazione sembra arrivare dal fantasma di Gil Scott Heron.

 

Tra un omaggio a Curtis Mayfield – Born 2 Die – un violento attacco alle succitate major discografiche – Running Game (Son of a Slave Master) – o l’entusiasmante 1000 Light Years From Here, un accorato ed elegantissimo appello ambientalista, Welcome 2 America si rivela una raccolta eccezionale di canzoni. Un paio le cadute di tono: 1010 (Rin Tin Tin) e Yes, che non inficiano l’altissimo livello e la coesione del tutto. Così oltre alla domanda iniziale ci ritroviamo con un’altra questione: ma per quale oscuro motivo Prince decise di non pubblicarlo all’epoca?

Prince – Welcome 2 America
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Da ragazzo ho passato buona parte del mio tempo leggendo libri e ascoltando dischi. Da grande sono quasi riuscito a farne un mestiere, scrivendo in giro, raccontando a Radio3 e scegliendo musica a Radio2. Il mio podcast jazz è qui: www.spreaker.com/show/jazz-tracks

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