https://www.tomtomrock.it/review/recensione-sharon-van-etten-remind-me-tomorrow/
Loma Vista - 2020

Recensione: Soccer Mommy – Color Theory

Soccer Mommy e una Color Theory piuttosto plumbea.

https://www.tomtomrock.it/review/recensione-sharon-van-etten-remind-me-tomorrow/

Loma Vista – 2020

Color Theory, quarto album di Soccer Mommy (vero Nome Sophie Allison)) è un disco serio. È strutturato in tre parti, ognuna legata a un colore e a uno stato d’animo. Sezione 1: blu – tristezza e depressione. Sezione 2: giallo – malattia fisica e mentale. Sezione 3: grigio – oscurità e perdita.

Color Theory: la musica come (complicata) cura

Inutile dire che la ventiduenne nashvilliana non ha fin qui conosciuto una vita felice tra drammi familiari e una depressione che inizia a frequentarla già dall’adolescenza. La musica in questi casi è sempre una cura. In tal senso il pezzo emblematico di Color Theory è Royal Screw Up. La si potrebbe considerare una mini sceneggiatura da film a basso budget; una giovane problematica imbraccia la chitarra prima impacciata e poi sempre più sicura di sé con tanto di sezione ritmica e persino orchestra. (E nessuno ancora le dice che non è obbligata a cantare per tutto il pezzo ma può fare delle pause.) Questo piccolo percorso positivo non è troppo in sintonia con il testo: “La mia camera / E’ il regno della Principessa Rovinatutto / Io sarò il drago / E mi terrò prigioniera / Il mio mondo affonda / E io sono il Capitano di tutto ciò”.

L’incontro fra musica e suoni secondo Soccer Mommy

La faccenda sembra piuttosto massiccia. Eppure Color Theory riesce a dare a testi tanto plumbei una sorta di luce interna fatta di melodie più delicate che ansiose, strumentazione nitida (complimenti alla produzione di Gabe Wax) e una doverosa varietà di situazioni sonore . Un’ottima idea è, ad esempio, collocare un pezzo energico come Crawling In My Skin dopo la claustrofobica Night Swimming e prima della straziata (ma avvolgente) Yellow Is The Color Of Her Eyes, un fermo immagine sulla lunga malattia della madre dell’artista: “Il luminoso sole d’Agosto è come se fosse giallo/ Il colore dei suoi occhi è così giallo”.

Nel finale (che il recensore del NME ha stranamente trovato catartico) il male di vivere sembra però prendere davvero il sopravvento. Indiscutibilmente, la musica non riesce a creare autodifese sufficienti in Stain (desolata tout court) e Gray Light, punteggiata da distorsioni che conducono a un verso davvero conclusivo: “Vedo mia madre affondare”.

Il futuro artistico (e non solo) di Soccer Mommy

Chiaro che in un contesto simile prescindere dai contenuti lirici è pressoché impossibile e magari innopportuno. Ciò detto, l’album suona a tratti un po’ indie-generico e nessuna delle melodie risulta davvero memorabile. Considerata la giovana età, c’è comunque da immaginare che in futuro la scrittura di Soccer Mommy si possa evolvere in modo più incisivo (come è successo, disco dopo disco, a Sharon Van Etten). Soprattutto c’è da sperare la nostra Sophie cominci a stare un po’ meglio.

Soccer Mommy - Color Theory
7,4 Voto Redattore
0 Voto Utenti (0 voti)
Cosa ne dice la gente... Dai il tuo voto all'album!
Sort by:

Be the first to leave a review.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Show more
{{ pageNumber+1 }}
Dai il tuo voto all'album!

print
Antonio Vivaldi

Written by

Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". E' stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

You may also like...

Lascia un commento!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.