The Lemon Twigs - Look For Your Mind!Captured Tracks

Look For Your Mind! è la sesta puntata puntata della serie sonica che i Lemon Twigs dedicano alla loro idea di passato.

Tomtomrock segue i Lemon Twigs fin dal loro esordio Do Hollywood di fine 2016. All’epoca potevano sembrare una curiosità citazionista che, magari per caso, aveva catturato l’attenzione di Elton John. Eppure Brian e Michael D’Addario avevano quel qualcosa che li rendeva attraenti a prescindere dal caleidoscopio di nomi illustri evocati e dalla loro immagine di nerd un po’ per attitudine e un po’ per posa. Due lavori meno riusciti come  Go To School e Songs For The General Public parevano confermare l’assioma del bel gioco che dura poco e invece a sorpresa Everything Harmony svoltava verso un suggestivo pop barocco e maainconico lasciando gli anni ’70 per scendere/risalire al decennio precedente. Pochi mesi dopo A Dream Is All We Know riconfermava il felice momento in chiave più movimentata e, soprattutto, dimostrava che i due fratelli sapevano scrivere canzoni come piccole sinfonie gentili. E non così ovvie come possono apparire sulle prime.

C’era attesa per Look For Your Mind!

Ed ecco che, a 10 anni dall’inizio della storia, i Lemon Twigs sono diventati eroi (ancora un filino impobabili) del guitar pop e, in generale della scena indie rock, al punto che c’era parecchia attesa, con tanto di anticipazioni e rumours, per il nuovo Look For Your Mind!. A intrigare era soprattutto una frase di Brian D’Addario: “Penso che quello attuale sia un tempo insano. Occorre davvero aggrapparsi alla propria mente se non si vuole perderla”.  In realtà l’ascolto sembra smentire la possibilità che una cappa scura sia scesa su un mondo fatato. Al solito i 14 brani scorrono, per citare il poeta, come acque azzurre, chiare e Byrds, le armonie vocali fluttuano in beatlesiana sintonia, mentre le rare increspature rimandano ancora una volta ai Big Star, anche loro fuori tempo ai loro tempi.

Suoni e temi del disco

Siamo dunque più dalle parti di A Dream Is All We Know che Everything Harmony con Mean To Me a rappresentare l’unico momento trattenuto (nonché uno dei migliori) della raccolta. L’elemento di novità è rappreseentato dalla scelta di registrare alcuni brani con la sezione ritmica dei concerti, il batterista Reza Matin e il bassista Danny Ayala, anziché tenere tutto in famiglia/studio D’Addario.

Ma allora dove viene fuori il “tempo insano” di cui parla Brian? Diciamo che in massima parte i testi proseguono nel solco pop sospiroso dei lavori precedenti (ad esempio le difficoltà del giovanotto un po’ provinciale di 2 or 3 alle prese con una donna troppo smart) e che l'”aggrapparsi alla propria mente” è trattato nella title-track non tantocome rifugio ma come ipotesi ‘espansiva’ dai risultati di sicuro positivi.  L’unico problema serio si palesa per  il protagonista di Bring You Down: “Me ne hanno date così tante e ora mi sento uno schifo/ Si prenderanno il mio lavoro e lo daranno a una macchina metallica”.  I Lemon Twigs contro l’Intelligenza Artificiale passando per Ai Confini della Realtà e, nei suoni, American Graffiti: pura genialità  stralunata, anche se i rockisti mortalmente seri ancora una volta non la capiranno.

The Lemon Twigs - Look For Your Mind!
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Nello scorso secolo e in parte di questo ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' stato autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". In epoca più recente ha curato con John Vignola la riedizione in cd degli album di Rino Gaetano e ha scritto saggi su calcio e musica rock. E' presidente della giuria del Premio Piero Ciampi. Il resto se lo è dimenticato.

Di Antonio Vivaldi

Nello scorso secolo e in parte di questo ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' stato autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". In epoca più recente ha curato con John Vignola la riedizione in cd degli album di Rino Gaetano e ha scritto saggi su calcio e musica rock. E' presidente della giuria del Premio Piero Ciampi. Il resto se lo è dimenticato.

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