Eddy De Pretto – Crash Coeur

Dopo un periodo difficile, ritorna Eddy De Pretto con il suo disco più leggero: Crash Coeur.

Mi piace ricordare, all’indomani della pubblicazione del terzo disco di Eddy De Pretto, Crash Coeur, che qui su TomTomRock ne abbiamo seguito l’ascesa dal primo, sorprendente Cure (2018), passando per i live e per il secondo À Tous les Bâtards (2021). Viste le date, una carriera si può dire pulita e lineare la sua: quasi un disco ogni due anni, senonché il tempo intercorso fra il penultimo disco e questo Crash Coeur non è stato facile per Eddy De Pretto.

Invitato a eseguire un suo brano sul rapporto fra omosessualità e fede, A Quoi Bon, dal vivo nella chiesa parigina di Saint Eustache nell’ambito di una manifestazione (è una chiesa molto aperta a questo genere di cose: ricordo di averci visto uno degli esperimenti di live + proiezioni dei Tindersticks tanti anni fa), Eddy aveva pubblicizzato la cosa su Instagram, ricevendo circa tremila messaggi di insulti. Fra questi, anche numerose minacce. Dopo un periodo di choc e di crisi d’ansia, il nostro ha denunciato penalmente i suoi persecutori, peraltro appoggiato dal parroco di Saint Eustache, e in diciassette sono finiti in tribunale; tra loro, undici sono stati condannati ad alcuni mesi di prigione con sospensione condizionale della pena. Un buon risultato che evidentemente ha liberato Eddy De Pretto, dandogli la possibilità di pubblicare il disco più spensierato della sua giovane carriera.

Marlon B et Sacha Rudy

Dopo un esordio largamente dedicato alla difficoltà di essere gay in un milieu non privilegiato qual è quello delle periferie francesi, un secondo sbilanciato da un enorme successo arrivato così in fretta, Crash Coeur abbandona almeno in parte i temi densi e permette a Eddy De Pretto, nonché ai suoi ascoltatori, di prendersi una bella boccata d’aria. Dopo un periodo a Los Angeles in cerca di nuovi suoni, Eddy ha in realtà optato per due produttori francesi, Marlon B e Sacha Rudy, ma con un occhio all’ r’n’b d’oltre oceano e soprattutto ai The Neptunes.

Modelli musicali e non

Lo si sente bene nel primo pezzo e singolo di lancio, Love ’n’ Tendresse, con le chitarre che aggiornano il suono degli Chic via Pharrell Williams, un’ode all’essere innamorati che resta in testa dopo il primo ascolto. È anche accompagnato da un bel video che illustra il tema Crash Coeur’, che possiamo tradurre sì come ‘cuore infranto’, ma che allo stesso tempo richiama il crash test al quale Eddy De Pretto si sottopone più volte. Metafora dell’amare che inseguiamo nonostante gli incidenti.

Prima di Love ’n’ Tendresse, però, il disco si apre con uno spettacolare minuto e mezzo, intitolato R+V, nel quale Eddy rende omaggio a chi ha aperto la strada: Rimbaud, Verlaine, Elton, Genet, RuPaul, Frank, Freddie, Warhol, canta il nostro, con lo stile ritmico che lo ha contraddistinto sin dagli inizi, e che gli arriva dalla passione per l’hip-hop. Nonostante la maggiore leggerezza tematica di buona parte di Crash Course, almeno rispetto al passato, la qualità della scrittura resta al top, come mostra proprio R+V:Anche ieri ho cercato degli esempi nella mia vita e ho trovato solo una manciata di persone d’oro / Non preoccupatevi, ho sorriso quando ho capito che ce ne sono alcuni che parlano ad alta voce / Morti o vivi, li sento guidarmi / Forti e vibranti, li sento parlarmi / Sono ancora lì, anche sotto la vergogna e gli sputi? / Dimmi come rispondere a tutti coloro che fanno finta che non esista? / Aiutami a tirare fuori l’arcobaleno che sta ancora affondando sotto le macerie / Sento che mi parlano, sento che mi urlano contro / Sento tutti gli uomini che mi hanno aiutato ad accettare che ora sono il più bello di tutti”.

Il risultato finale

Crash Coeur dura poco più di trentacinque minuti e si ascolta en bucle, a ripetizione, alternando pop dance a pezzi più lenti. Unico momento dispensabile il duetto con Juliette Armanet, ma pApA $ucre, Être Biennn o il crescendo di Crash >3 riaffermano il talento limpido di Eddy. Se non sostituirà Cure nel cuore dei fan, Crash Coeur offre a Eddy De pretto la possibilità di ampliare la sua palette di colori e di testare nuovi terreni, mossa essenziale per chiunque non voglia finire troppo presto nel dimenticatoio del ‘già sentito’.

Eddy De Pretto – Crash Coeur
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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. La foto del profilo dice da dove sono partita e le origini non si dimenticano; oggi ascolto molto hip-hop e sono curiosa verso tutte le nuove tendenze. Condividere gli ascolti con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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