Recensione: Jessie Ware – What’s Your Pleasure?
Interscope – 2020

Recensione: Jessie Ware – What’s Your Pleasure?

Nostalgia canaglia: Jessie Ware tra Sister Sledge e Peter Jacques Band.

Recensione: Jessie Ware – What’s Your Pleasure?

Interscope – 2020

What’s Your Pleasure? “Un disco per fare sesso”. Così Jessie Ware ha definito la sua ultima fatica discografica. Ora quanto all’utilizzo del prodotto vedremo, quel che salta all’occhio dal primo ascolto è che quest’anno l’effetto nostalgia ha colpito ancora. Dopo Dua Lipa e Lady Gaga riecco un album che ci riporta ai fasti della disco di fine anni ’70 con tutte le varie sfumature del caso. Jessie Ware, londinese classe 1984, quest’anno si libera degli orpelli soul e r’n’b un po’ più pretenziosi degli ultimi lavori per tornare alle origini spingendo l’acceleratore su un genere a tratti inflazionato.

Jessie  Ware – What’s Your Pleasure?

La Jessie Ware 2020 risfodera un’epoca ben connotata anche dal punto di vista geografico. Tra le note di What’s Your Pleasure? i paragoni con i grandi della dance americana si sprecano. E per chi fosse più attento al genere, l’album in questione potrebbe ricordare anche un breve periodo in cui la disco music italiana ha lasciato un piccolo segno grazie a un paio di personaggi di un certo spessore. Mauro Malavasi e Claudio Simonetti (con i loro progetti Peter Jacques Band e Easy Going) sembrano incredibilmente risuonare tra i nuovi brani della Ware.

Le nuove canzoni

Si parte benissimo: Spotlight, What’s Your Pleasure? e Oh La La rappresentano al meglio le intenzioni dell’intero lavoro.

 

Tre brani leggeri, ma ben confezionati, in grado di diventare dei veri tormentoni estivi in linea col periodo. Un’estate sottotono la cui colonna sonora non rappresenta nulla di nuovo, ma lascia spazio appunto alla nostalgia. Il resto del disco scorre senza grosse sorprese. The Kill potrebbe essere una B side di Donna Summer, e l’effetto compilation è dietro l’angolo.  Una nota di merito va  alla produzione affidata a James Ford (Arctic Monkeys, Foals e altro). Jessie Ware canta bene e al momento ha ancora l’aria di una nuova promessa da cui aspettarsi qualcosa in più. Forse anche riguardo agli utilizzi sexy della sua musica.

 

Jessie Ware – What’s Your Pleasure?
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Mauro Carosio

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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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