Doves – The Universal Want
Heavenly - 2020

Recensione: Doves – The Universal Want

Il ritorno dei Doves e il fiato corto dell’Adult Rock.

Doves – The Universal Want

Heavenly – 2020

Li avevamo lasciati undici anni fa con Kingdom Of Rust e li ritroviamo oggi quasi
inalterati. I Doves piacciono a una fascia di pubblico facilmente collocabile. Un
pubblico adulto e pigro, che non ha voglia di cercare qualcosa di nuovo o di inseguire
propensioni più attuali. E questo ha fatto sì che dopo undici anni di assenza dalla
scena discografica la band inglese schizzasse al primo posto delle classifiche di
vendita d’oltremanica. Probabilmente dopo vent’anni di carriera sarebbe stato bello
festeggiare diversamente. Magari, se non proprio con un disco innovativo, almeno
con un occhio di riguardo a quel poco di nuovo che il rock sta proponendo. Jimi
Goodwin e compagni invece preferiscono restare nella cerchia di quel che viene
chiamato Adult Rock perché, come accade per altre band della stessa serie (Coldplay,
Killers, Elbow, U2 etc.), alla fine conviene, anche se il risultato finale è discutibile. Il
ritorno coincide con un periodo di crisi globale e il “rock” ne mostra i segni.

The Universal Want e le nuove canzoni

Parlare di “nuove canzoni” in questo caso è un eufemismo. Si parte con Carousel, un
brano radiofonico, di facile ascolto, con una linea melodica ammiccante e le solite
chitarre ben calibrate. Si prosegue con I Will Not Hide, poi con Broken Eyes e così
via fino alla fine senza accorgersi che il disco è composto da dieci canzoni dal
momento che, anche prestando la dovuta attenzione, è difficile distinguere un pezzo
dall’altro. Certo stiamo parlando di una band che sa suonare e sa incasellare brani ben
orchestrati e tirati quanto basta, ma l’effetto finale è quello di un compitino riuscito
bene che non decolla mai. Un disco che trasuda nostalgia, già sentito e che
accontenterà chi si aspettava tutto questo e niente di più.

Doves – The Universal Want
5 Voto Redattore
0 Voto Utenti (0 voti)
Cosa ne dice la gente... Dai il tuo voto all'album!
Sort by:

Be the first to leave a review.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Show more
{{ pageNumber+1 }}
Dai il tuo voto all'album!

print
Mauro Carosio

Written by

Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

You may also like...

3 Responses

  1. Avatar suoni tribali ha detto:

    Condivido attraverso il mio blog. Bella recensione

  2. Marina Montesano Marina Montesano ha detto:

    Grazie, ci fa piacere

  1. Ottobre 3, 2020

    […] Recensione: Doves – The Universal Want […]

Lascia un commento!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.