Recensione: Robyn – Sexistential
Sexistential: il pop (e la disco) secondo Robyn. Nono e lungamente atteso album in studio per una vera queen del pop targato Svezia. Sexistential arriva a otto anni di distanza…
Recensione: The Sophs – GOLDSTAR
GOLDSTAR è l’attesa opera prima dei losangelini The Sophs. Nella sua recensione di Irreversible dei Brigitte Calls Me Baby Beppe Ardito parla della ‘derivatività’, un problema assai diffuso nella musica…
Recensione: Georgeanne Kalweit – Tiny Space
Tiny Space è il primo vero album solista di Georgeanna Kalweit, nativa di Minneapolis ma ormai ‘italiana’. Primo lavoro inequivocabilmente e interamente a suo nome della poliedrica Georgeanne Kalweit –…
Recensione: Pinhdar – Comfort In The Silence
Comfort In The Silence: una possibile via di salvezza secondo i Pinhdar. I Pinhdar di Cecilia Miradoli e Max Tarenzi sono un’anomalia e credo lo sappiano molto bene. Il duo…
Recensione: Flea – Honora
Honora è il labour of love trombettistico di Flea. Build a bridge, shine a light (Civil War, Civil War)/ Make something beautiful (peace and love) – A Plea Se pensate…
Recensione: The Notwist – News from Planet Zombie
I veterani The Notwist alle prese con le News from Planet Zombie. News from Planet Zombie si colloca nel percorso dei Notwist che ormai potremmo definire della maturità pienamente consapevole.…
Recensione: Brigitte Calls Me Baby – Irreversible
Derivativi ma efficaci: Brigitte Calls Me Baby – Irreversible. È sempre più difficile imbattersi in band che non suonino derivative. Ci abbiamo fatto l’abitudine, ma resta inevitabile che ogni nuova…
